Le procedure di lavoro sono essenziali per gestire operazioni pericolose in fabbrica, soprattutto quando i manuali forniti dai costruttori sono carenti o incompleti
Eppure, paradossalmente, sia la loro assenza che la loro presenza possono essere contestate dagli organi di controllo preposti alla sicurezza. Come destreggiarsi in questo labirinto di responsabilità e obblighi?
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Procedura consapevole: come gestire le operazioni in fabbrica anche quando il manuale non basta

Nel mondo del lavoro, è fondamentale seguire le procedure e i manuali di istruzioni per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle operazioni. Tuttavia, qualche volta ci si trova di fronte a situazioni in cui è necessario seguire un approccio diverso.
Bisogna partire da un presupposto: nel testo unico 81/08 art.71 c’è scritto che una procedura non può andare contro il manuale di istruzioni. C’è scritto che posso scrivere una procedura quando devo integrare un manuale di istruzioni carente di informazioni.
Per esperienza sul campo posso dire questo. Cosa succede dopo un infortunio?
- se manca la procedura, l’ATS contesta e dice che ci doveva essere;
- se c’è la procedura, l’ATS contesta che la procedura va contro il manuale.
In entrambi i casi arriva un verbale.
E come si risponde nei due casi:
- Quando contestano che la procedura manca io posso dire che abbiamo addestrato l’operaio con quanto riportato nel manuale. Che è il manuale che ci dice come comportarci;
- Quando la procedura esiste e viene contestata posso rispondere che il Datore di lavoro ha valutato il rischio, lo ha gestito tramite quella procedura.
Un caso comune è quando una particolare procedura deve essere seguita, ma questa va in contrasto con quanto indicato nel manuale. In questo caso, è fondamentale assumersi la responsabilità delle proprie azioni e valutare il rischio di tale comportamento. Ciò significa operare con la consapevolezza delle possibili conseguenze e trovare un modo per gestirle nel modo più sicuro possibile.
Un altro aspetto importante riguarda la creazione di nuove procedure quando il manuale risulta carente o insufficiente. In situazioni del genere, è essenziale lavorare in modo consapevole e integrare il manuale con una nuova procedura adeguata alla situazione, garantendo sempre la sicurezza del personale e la corretta esecuzione delle mansioni.
Occorre considerare che, per ottenere risultati ottimali, è fondamentale che tutti gli operatori coinvolti siano adeguatamente addestrati e informati sulle procedure da seguire. Il coinvolgimento di tutti i lavoratori, incluso il datore di lavoro, è cruciale per garantire un ambiente di lavoro sicuro e produttivo.
In definitiva, è indispensabile avere presenti tutte queste considerazioni al fine di sviluppare e implementare procedure efficaci, rispettando le norme di sicurezza sul lavoro e la logica operativa richiesta. Tenere a mente questi aspetti è il primo passo per assicurare un ambiente di lavoro sano e performante, dove tutte le parti coinvolte possono operare nel migliore dei modi.
Procedure in fabbrica: l’importanza del manuale d’istruzioni e delle istruzioni corrette
Nel contesto industriale, le procedure rappresentano metodi essenziali attraverso i quali gli operai vengono formati per lavorare in modo sicuro ed efficiente.
La legislazione, in particolare il Testo Unico 81 all’articolo 71, stabilisce che una procedura non deve contraddire il manuale d’istruzioni e può essere creata solo nel caso in cui il manuale sia carente per specifiche mansioni o operazioni.
Le procedure vengono generalmente elaborate per contesti particolari come l’incorsamento, la pulizia, l’attrezzaggio e la manutenzione, soprattutto quando il manuale d’istruzioni non fornisce indicazioni sufficienti su tali argomenti.
In questi casi, il datore di lavoro ha il compito di valutare il rischio associato alle operazioni e, con il sostegno del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), elaborare una procedura adeguata per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Tuttavia, nella realtà lavorativa, si possono verificare situazioni in cui le procedure vengono contestate dalle autorità competenti, come ASL o lo SPRESAL. A volte, la contestazione può riguardare la mancanza di una procedura o la sua presenza in contrasto con il manuale d’istruzioni. In questi casi, è importante essere pronti a difendere le proprie scelte e a spiegare come le procedure implementate siano state sviluppate in ottemperanza alla legislazione vigente.
Se l’operazione contestata è già descritta nel manuale, è possibile ribattere alla contestazione affermando di aver seguito fedelmente quanto indicato nel manuale, senza la necessità di creare ulteriori procedure. È quindi importante conoscere a fondo sia il manuale d’istruzioni che le leggi in materia di sicurezza sul lavoro, al fine di agire con la dovuta consapevolezza e garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i dipendenti.
Procedura di gestione del rischio in fabbrica: come difendersi dalle azioni dei costruttori irresponsabili
Nel contesto lavorativo, la sicurezza deve essere sempre al primo posto e ogni decisione o procedura deve mirare a prevenire eventuali incidenti sul lavoro. Tuttavia, talvolta si possono verificare situazioni in cui i costruttori o altri soggetti coinvolti possono ostacolare il compimento di alcune operazioni necessarie, pur conoscendone la reale necessità. Vietano un comportamento sapendo che è impossibile non farlo. Lo fanno per scaricare la responsabilità sul cliente che usa la macchina.
In questi casi, è fondamentale valutare accuratamente il rischio associato all’operazione e, se possibile, elaborare una procedura che permetta di gestire il rischio in modo responsabile e sicuro. Ciò significa essere pronti ad affrontare eventuali contestazioni o poter usare quella procedura in dibattimento durante un processo penale per infortunio, consapevoli delle possibili conseguenze delle proprie scelte.
È importante sottolineare che, se si adottano le giuste precauzioni e si segue la legislazione vigente, non è detto che una contestazione debba necessariamente portare a una condanna. Anzi, spesso, coloro che si difendono adeguatamente riescono a dimostrare la bontà delle proprie scelte e ad evitare conseguenze legali negative.
Tuttavia, chi opera in ambito industriale deve essere sempre conscio del fatto che gli infortuni possono accadere, sia in forma lieve che grave. Di conseguenza, è cruciale prepararsi a gestire eventuali incidenti sul lavoro, cercando sempre di minimizzare i rischi associati alle diverse attività e sperando che tali evenienze non si verifichino mai. In tal modo, si contribuirà a creare un ambiente di lavoro più sicuro e protetto per tutti i dipendenti.
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Conclusione
Purtroppo, l’idealizzazione collettiva conferisce all’utilizzo di procedure scritte un senso di infallibilità che non possiede. Nessuna procedura, per quanto accurata e aderente alle norme, può prevenire completamente gli incidenti se non accompagnata da una cultura diffusa della sicurezza e da una coscienziosa e costante formazione del personale.
Ci si deve chiedere se l’insistita enfasi che viene posta sulle procedure non nasconda in realtà l’incapacità e la non volontà di affrontare i problemi alla radice. Forse una reale prevenzione dovrebbe puntare più sulla responsabilizzazione di ognuno e meno sul controllo burocratico?