Certificazione ATEX macchinario e marcatura CE. | Certificazionece

Certificazione Atex Macchinario – Marcatura CE

Come marcare CE un macchinario da utilizzare in atmosfera potenzialmente esplosiva?

Per poter essere immessa sul mercato comunitario e poter essere marcata CE la macchina deve essere conforme alla direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e 94/9/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.

Leggi anche: Certificazione Atex: quali informazioni servono per comprare la macchina giusta?

La Conformità si ottiene attraverso il controllo interno della fabbricazione, ai fini del soddisfacimento dei Requisiti Essenziali di Salute e Sicurezza (indicati come RESS nella presente sezione) e consegnando il Fascicolo Tecnico integrale ad un ente notificato, per la custodia a garanzia della integrità e validità delle informazioni raccolte nel tempo (Direttiva 94/9/CE, articolo 8, comma 1, lettera b, punto i).

Certificazione Atex macchinario | Certificazionece

Bisogna quindi soddisfare la CHECK LIST PER L’APPLICAZIONE DEL DPR  23 MARZO 1998 N° 126

Conforme al regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati al essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva e valutare i seguenti rischi:

Superfici calde
Fiamme e gas caldi (incluse le particelle calde)
Scintille di origine meccanica
Scintille di origine elettrica
Correnti elettriche vaganti, corrosione catodica
Elettricità statica
Fulmine
Onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF) da 104 Hz a 3 x 1012 Hz
Onde elettromagnetiche da 3 x 1011 a 3 x 1015 Hz
Radiazioni ionizzanti
Ultrasuoni
Compressione adiabatica o onde d’urto
Reazioni esotermiche, inclusa l’autoaccensione delle polveri

Esempio di alcune informazioni da tenere presente:

  1. temperatura raggiunta dal dispositivo durante il funzionamento;
  2. temperatura di accensione della polvere (magari scheda di sicurezza della sostanza);
  3. malfunzionamenti previsti del macchinario;
  4. ci sono parti che si usurano e quindi possono provocare sfregamento col tempo?
    Indicare intervalli di manutenzione;
  5. ci sono parti che movendosi possono riscaldarsi?

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Le norme UNI applicabili in questo esempio:

  • UNI EN 15198:2008: Metodologia per la valutazione del rischio di apparecchi e componenti non elettrici destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive.
  • UNI EN ISO 14121:2007: Sicurezza del macchinario – Valutazione del rischio – Parte 1: Principi.

 

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