Macchine vecchie fascicolo tecnico

Macchine vecchie ante 1996: il manuale d’uso può sostituire il fascicolo tecnico?

💡 IL PUNTO DI VISTA DI CLAUDIO DELAINI

Per le macchine costruite prima del 1996 non esiste un fascicolo tecnico in senso normativo — e qui usare il termine sbagliato non è solo un problema di etichette, ma rischia di indirizzare il lavoro verso un percorso documentale che non esiste, tralasciando quello che invece è necessario. 

Il manuale di uso e manutenzione è obbligatorio, ma da solo non basta: serve una relazione tecnica che documenti gli interventi eseguiti e dimostri la conformità all’Allegato V del D.Lgs. 81/08. Sono documenti diversi, con funzioni diverse, e non sono intercambiabili.

Macchine vecchie e sicurezza: una confusione diffusa 

Nelle fabbriche italiane è ancora molto comune trovare macchine utensili risalenti a prima del 1996, perfettamente funzionanti e ancora al centro della produzione. Quando si decide di adeguarle dal punto di vista della sicurezza, emerge spesso una domanda: serve il fascicolo tecnico? E il manuale d’uso può sostituirlo?

È una confusione comprensibile, ma che ha conseguenze pratiche concrete. Vale la pena chiarire una volta per tutte come stanno le cose.

 

Il fascicolo tecnico non esiste per le macchine ante 1996

Il fascicolo tecnico è un documento previsto dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE (e dal nuovo Regolamento Macchine 2023/1230, che la sostituirà dal 2027). Riguarda le macchine immesse sul mercato dopo il 21 settembre 1996, quelle che devono essere marcate CE.

Per le macchine costruite e messe in servizio prima di quella data, la Direttiva Macchine semplicemente non si applica. Di conseguenza, non è previsto né obbligatorio un fascicolo tecnico in senso proprio. 

La norma di riferimento per queste macchine è il D.Lgs. 81/08, Titolo III, allegato V, che fissa i requisiti essenziali di sicurezza che devono essere soddisfatti indipendentemente dall’anno di costruzione. 

Ti invito ad approfondire il tema leggendo questo articolo: Macchinari vecchi non marcati CE: quando serve l’Allegato V

 

Adeguamento normativo di una macchina vecchia: cosa si predispone?

Nella pratica professionale, quando si esegue un adeguamento serio di una macchina ante 1996, è corretto — e necessario — predisporre quello che io chiamo una relazione tecnica di adeguamento. Non è un fascicolo tecnico in senso direttiva macchine, ma è il documento che permette di dimostrare che il lavoro è stato fatto correttamente.

Questa relazione dovrebbe contenere almeno:

  • L’analisi dei rischi nella situazione originaria e in quella post-adeguamento;
  • La descrizione dettagliata degli interventi eseguiti;
  • Eventuali schemi, calcoli, verifiche tecniche;
  • I riferimenti normativi utilizzati (allegato V + norme tecniche applicabili)
  • La dichiarazione dell’esecutore degli interventi.

 

E il manuale di uso e manutenzione per le macchine vecchie?

Il manuale è un documento diverso, con una funzione diversa. È uno strumento operativo per l’utilizzatore: spiega come usare la macchina correttamente, quali sono i rischi residui, quali DPI indossare, come eseguire la manutenzione in sicurezza.

È necessario — l’art. 71 del D.Lgs. 81/08 lo richiede — ma è solo una parte del sistema documentale complessivo. Non descrive gli interventi di adeguamento eseguiti, non contiene l’analisi dei rischi, non dimostra la conformità tecnica alle prescrizioni dell’Allegato V. Per questo non può sostituire la relazione tecnica.

Il manuale, inoltre, non richiede qualifiche particolari per essere redatto: può scriverlo chiunque abbia le competenze per farlo, purché il documento permetta di rispettare quanto richiesto dall’art. 71.

 

→ Se vuoi approfondire: Esempio manuale di uso e manutenzione per una macchina

Un caso particolare: la dichiarazione di rispondenza

Se l’adeguamento comporta anche la vendita o la cessione della macchina, entra in gioco un ulteriore documento obbligatorio: la dichiarazione di rispondenza all’allegato V, prevista dall’art. 72 del D.Lgs. 81/08 e dall’art. 11 del DPR 459/96. 

Su questo tema ho scritto due articoli specifici: 

Dichiarazione di rispondenza all’Allegato V: quando si fa e chi firma? 

 Chi può firmare la dichiarazione di rispondenza di una macchina vecchia?

 

Tre documenti, tre funzioni diverse

Il modo più chiaro per evitare confusione è tenere distinte le tre funzioni. 

La relazione tecnica di adeguamento serve a dimostrare che gli interventi eseguiti sulla macchina sono stati fatti correttamente e che la macchina risponde ai requisiti dell’allegato V: è la memoria tecnica del lavoro svolto, e deve restare agli atti. 

Il manuale di uso e manutenzione è invece rivolto a chi usa la macchina ogni giorno: descrive i rischi residui, le procedure operative, i DPI, le manutenzioni da effettuare. 

La dichiarazione di rispondenza, infine, entra in gioco quando la macchina cambia proprietario: è la firma di una persona competente che attesta che quella macchina, nella sua condizione attuale, rispetta i requisiti di sicurezza previsti dalla legge.

Nessuno di questi tre documenti sostituisce gli altri. Produrre solo il manuale e chiamarlo “fascicolo tecnico” non mette al riparo da nulla — anzi, lascia un vuoto documentale che in caso di infortunio o di ispezione diventa un problema serio.

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