Costruttori e Utilizzatori non fanno lo stesso lavoro, e non pensano allo stesso modo

Oggi parliamo di macchine, costruttori e utilizzatori.

Ogni macchina è particolare, spesso costruita osservando le esigenze e le caratteristiche dettate dal cliente. La costruzione e la successiva installazione non è mai semplice o banale. Anche un pulsante da inserire per fermare il dispositivo, per l’utilizzatore potrebbe sembrare una cosa scontata, per il costruttore invece assolutamente no.

Ma sai per quale motivo? C’è una differenza sostanziale tra l’utilizzatore e il costruttore.

Quest’ultimo si preoccupa di creare materialmente il macchinario, spesso lavora su una o due macchine simultaneamente in grandi spazi. Il costruttore ha la sua sede in capannoni non stratificati, con molto spazio a disposizione, ha un modo di pensare completamente diverso rispetto al cliente che ha commissionato quella macchina.

L’utilizzatore lavora in continuo, in spazi molto stretti, e spesso non ha nemmeno idea di quante e quali macchine ha messo nella sua azienda.

Spesso tutto è affidato alla memoria del manutentore. L’utilizzatore quindi quando acquista una macchina nuova, deve pensare a dove vuole mettere il nuovo apparato e a chi lo utilizzerà.

Il costruttore questo pensiero non lo può fare, non lo può sapere. Non conosce la tua azienda, non sa se lo spazio a disposizione è minimo o se il macchinario sarà messo vicino a un forno.

I costruttori, lavorando in spazi ampi dove assemblano i vari macchinari (uno per volta) e non avendo la pressione di gestire una produzione in continuo evolvere, non possono avere la stessa visione e capacità d’utilizzo dei macchinari che hanno gli utilizzatori.

I modi di ragionare sono molto diversi.

 

Devi pensare quindi, quando compri nuovi macchinari, a quali possono essere i comportamenti errati che i tuoi operai compiono quotidianamente e alle informazioni e alle problematiche che dovresti assolutamente riportare al costruttore.

Non risparmiare mai energie e tempo per la sicurezza dei tuoi macchinari e dei tuoi operai.

Alla prossima, Ing. Claudio Delaini e Ing. Renato Delaini.

Guarda il video:

 

Commenta:

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *