PED Attrezzatura o Insieme? Dove sta la fregatura? Da cosa ti devi difendere?

Macchinario a Pressione
 
Attrezzatura o Insieme? Dove sta la fregatura?
Da cosa ti devi difendere?
 
Quando va bene
Quando il cliente commissiona a più aziende parti del sistema in pressione, se ne deve pure preoccupare direttamente.
 
Quando va male
Spesso e volentieri troviamo recipienti in pressione (Insiemi) non certificati.
 
Constatiamo sempre più spesso che il fabbricante di recipienti in pressione (sono INSIEMI), fornisce lui tutte le parti, ma si limita a certificare PED solo un parte del sistema, di solito il puro recipiente, la camera. E su tutto il resto stende un pesante silenzio. Nessun Ente Notificato ha mai visto l’insieme che veine installato.
 
Di fatto certifica una sola parte e vende il tutto come attrezzature. Il cliente ignaro accetta e rimane fregato.
 
Inoltre nel contratto manca completamente qualsiasi accenno alla Dichiarazione di corretta installazione.
 
Anche INAIL, pur se interpellata, non può intervenire in sede di fornitura. Perché il fabbricante si rifugia dietro la vendita di “attrezzature in pressione”, singole. E commercialmente è corretto.
 
Nessuno infrange le regole
Il fabbricante lascia il cerino acceso al cliente che non ne sa nulla, e che ci casca.
 
Ma non è malafede
Indagando e lavorando… andando a scavare bene e intervenendo, scopriamo che anche il fabbricante non ne sa granché.
Il Titolare o Legale rappresentante spiega che si è sempre fatto così… che non gli risulta… e quasi sempre è pure sincero.
 
Ignoranza.
Colpevole, ma ignoranza.
 
Poi quando il cliente chiama INAIL per adempiere alla 329/04: boom! è troppo tardi – e lui non è nemmeno in grado di certificare PED l’insieme, perché non è fabbricante e non ha le competenze.
 
INAIL lascia perdere, senza fare il verbale “NON PUO! FUNZIONARE” sottintendendo che non verrà nemmeno messo in funzione questo insieme per carenza di requisiti.
 
E invece… rimane clandestino e produce. Serve eccome!
Con buona pace del Direttore do stabilimento che rischia di persona.
 
Di fatto si lavora con impianti non certificati e di nascosto. Tutti lo sanno e si rischia. Si pensa che non ci sia via di uscita.
 
Ad esempio le posso citare due casi di quest’ultimo trimestre: una camera per test di tenuta a pressione e un forno trattamenti termici, e così via. Casi che abbiamo risolto, mettendo d’accordo le due parti.
 
Ed i fabbricanti sono pure tecnicamente bravi, ma troppi spesso ignoranti.
 
Quindi mettono in commercio insiemi a pressione che SI SPERA siano sicuri, perché non hanno controllato le Norme Armonizzate attinenti, gli eventuali test da fare.
 
L’ente Notificato costa… e facendo cosi si risparmia qualche milito senza fatica. Tanto rischia il cliente.

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