RSPP chiede e segnala e nessuno sistema. Quali Responsabilità?

Questo video è nato da commenti e frasi di Tecnici della sicurezza.

Ne copio uno rendendolo anonimo:
Ciao a tutti, scusate il momento di sfogo.
Sono due anni che lavoro come aspp in un’azienda e sono già stufo. Stufo perché non mi sento gratificato dal mio lavoro… mi sento inutile ed un peso. Ogni volta, ad ogni riunione mi sento dire: ricorda che tu non sei produttivo,sei solo una spesa per l’azienda… oppure: tante cose sono inutili… qui non ci sono mai stati infortuni… lo stesso rspp (socio dell’azienda) mi dice le stesse cose.
Attenzione, sto parlando di un’azienda piuttosto attenta sulla sicurezza, però hanno questi atteggiamenti che a me fanno passare la voglia. Voi come reagireste?

Di fatto in tantissime aziende gli RSPP non vengono vissuti come una risorsa e spesso sono poco considerati.

Cosa rischia?

Oggi siamo insieme all’avvocato Daniele Zaniolo per parlare delle responsabilità dell’RSPP.

In alcuni casi capita che l’RSPP segnala al datore di lavoro, responsabile o chi per lui, dei problemi sulla sicurezza nella fabbrica.

Nonostante queste segnalazioni però nessuno fa nulla. In questo caso, di chi sono le responsabilità?

Prima di tutto, la figura dell’RSPP è sostanzialmente quella di un consulente che per volere del testo unico, affianca in tutto quello che riguarda la sicurezza il datore di lavoro. Non ha quindi una posizione di garanzia propria, ovvero non risponde e non sono previste sanzioni specifiche per le sue violazioni.

Tuttavia in concorso può rispondere a tutti i fatti dannosi insieme al datore di lavoro. Nel caso in cui l’RSPP ha avvertito il datore di lavoro in modo adeguato, la responsabilità è di quest’ultimo.

Quindi si aggrava la condizione del datore di lavoro vedendolo in una posizione dolosa, mentre per l’RSPP si sgrava, ma non è del tutto “salvo”.

Si dovranno valutare tutte le varie circostanze del fatto specifico, potrebbe sempre essere visto in una posizione di concorso, oppure potrebbe essere difendibile e vedere archiviata la sua posizione nel processo.

e anche vero però che non tutti i consulenti che trovo in giro sono meticolosi allo stesso modo.

Una cattiva abitudine che mi capita molto spesso di vedere in tantissime aziende Italiane sono gli RSPP quasi “prestanome”.

Si tratta di colleghi che, per qualche migliaia di euro all’anno, ogni 3 mesi si recano presso le aziende per le quali stanno facendo almeno sulla carta i responsabili della sicurezza protezione della fabbrica.

Il problema principale è che non conoscono nulla di quella realtà, ma per il datore di lavoro a livello burocratico è una bella manna dal cielo.

E’ una delle abitudini peggiori per gli RSPP. Spesso si pensa che questa figura non abbia responsabilità in caso di incidenti o reati, ma non è così.

L’RSPP concorre nel reato insieme a chi l’ha commesso, quindi datore di lavoro, dirigente, preposto e via dicendo.

Se ad esempio il datore di lavoro non ha valutato un determinato rischio a seguito del quale si è verificato un evento dannoso, il responsabile della sicurezza che è il suo consulente e dovrebbe aiutarlo nell’individuare questi rischi, risponde in concorso al datore.

Attenzione però, la valutazione del rischio non è delegabile, quindi la figura in questione concorre sempre con qualche altra persona.

Commenta:

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *