Quando devo applicare obbligatoriamente la Direttiva ATEX e magari far intervenire un ente notificato?
Se ho un apparecchio contenente un’atmosfera potenzialmente esplosiva (solvente, gas come idrogeno e così via) che può, in ragione della sua costruzione, del suo funzionamento, delle esigenze di processo, creare esso stesso nel suo intorno immediato, un’atmosfera potenzialmente esplosiva che lo circondi completamente o parzialmente, questo apparecchio si trova effettivamente in un’atmosfera potenzialmente esplosiva e rientra pertanto nel campo di applicazione della direttiva.”
Il ragionamento da fare deve seguire questo percorso in ordine logico: prima la Atex 99/92, poi la 94/9.
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Ora come bisogna procedere?

Per prima cosa bisogna fare la classificazione delle aree, secondo la 1999/92 (cosa appunto già eseguita).
Questo intervento consente di mettersi in regola come Atex in ambienti di lavoro = TU 81/08, provvedendo a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire incendio e esplosione.
Tale classificazione infatti deve documentare che:
- i rischi di esplosione sono stati individuati e classificati;
- quali sono i settori ripartiti e classificati in zone;
- quali sono i luoghi a cui si applicano le prescrizioni minime di cui all’allegato II della direttiva;
- i provvedimenti da adottare;
- che i luoghi e le attrezzature sono adeguati e mantenuti in efficienza.
Per quanto riguarda i rivelatori di gas, cioè le misure tecniche di controllo dei processi (TCP): va qui definito il tipo di misure, il funzionamento e il punto di installazione.
Come conseguenza, in ogni area le apparecchiature presenti devono essere adeguate alla classificazione della stessa. La 1999/92 ha norme armonizzate da applicare, a partire dalla EN 1127 (che elenca 13 possibili fonti di ignizione, da tenere sotto controllo e vari modi di protezione).
In questo contesto quindi si colloca il controllo di processo coi rivelatori di gas. Sono dei TCP soggetti alla 94/9 (cfr cap. 3.4 sistemi CTP). “Se la formazione di un’atmosfera esplosiva non può essere eliminata completamente è necessario adottare misure per evitare l’ignizione”. E i requisiti del sistema TCP devono essere adeguati alla zona (se zona 1, servono due dispositivi adeguati – ridondanza).
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Vediamo cosa dicono le direttive 99/92 e 94/9
Nella guida alla 99/92 vi sono due check list allegate:
- la A.3.1 protezione contro le esplosioni all’interno degli apparecchi;
- e la A.3.2 protezione contro le esplosioni in prossimità degli apparecchi.
Per quanto riguarda la 94/9, che ne è una conseguenza: sulla base della catalogazione fatta nelle zone classificate, tutte le macchine e i dispositivi installati devono essere Atex, coerenti con la classificazione e devono essere della giusta categoria.
Se dalla classificazione fatta con la 99/92, l’apparecchiatura risulta “immersa” in atmosfera esplosiva (alla zona 1, va applicata la 94/9). La macchina coinvolta deve essere marcata Atex.
A supporto di ciò, leggiamo la Guida Atex della commissione europea, citata anche da Quadra, che al punto 3.7.1 dice:
3.7.1 Atmosfera potenzialmente esplosiva
“Se un apparecchio contenente un’atmosfera potenzialmente esplosiva può, in ragione della sua costruzione, del suo funzionamento ecc., creare esso stesso un’atmosfera potenzialmente esplosiva, che lo circondi completamente o parzialmente, tale apparecchio si trova effettivamente in un’atmosfera potenzialmente esplosiva e rientra pertanto nel campo di applicazione della direttiva.”
Si tratta effettivamente di singola unita’ funzionale, che deve rispondere ai RES della Atex 94/9.
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