La manomissione dei dispositivi di sicurezza e la modifica delle protezioni. | Certificazionece

Manomissione Dispositivi di Sicurezza e modifica protezioni

Come direttore di stabilimento, come devi trattare la manomissione dei dispositivi di sicurezza e la modifica delle protezioni

Non prendersi la responsabilità di altri.

Certi tipi di guaio si ripetono spesso. Ma ogni singola azienda ritiene invece che quel guaio da loro non capiti mai, e si afferma con tranquillità che “non è mai successo”, “basta un minimo di attenzione”, “sicurezza sì, ma nel logico”.

La nostra esperienza, ormai decennale e più, ci ha insegnato a ragionare in modo diverso:

non pensiamo rigidamente a cosa dice la norma per applicarla e basta, ma ragiona su cosa protegge di più il fabbricante.”

Questa premessa, senza un esempio, non serve a niente: ma proprio gli esempi non ci mancano.

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La storia di un infortunio grave

Infortunio per modifica protezioni e manimissione dei dispositivi di sicurezza. | Certificazionece

Ecco la storia di un infortunio grave in una fabbrica di lavorazione di materie plastiche. Il titolare è davvero attento a quel che mette in mano ai suoi operatori, i suoi macchinari sono piuttosto aggiornati.

Uno di questi è dedicato all’avvolgimento dei fogli di plastica: certo l’avvolgitore è stato progettato e realizzato secondo la EN 13418 e sul trascinatore, che alimenta l’avvolgitore con due rulli convergenti, è stato messo un paradita a proteggere l’operatore.

Sarebbe meglio dire che “era stato messo” un paradita e una corda “di emergenza”. Un solerte capoturno, preoccupato del fatto che quella barra si impastava sempre di polveri e magari di plastificanti, lo ha tolto così come la corda.

Una mattina però un operatore è rimasto incastrato tra i rulli, gia’ privo di vita (schiacciamento emitorace sn).

Leggi anche: Togliere i Dispositivi di Protezione al macchinario su richiesta del Cliente

Conclusione

Per fortuna, o per scaltrezza, il fabbricante ci aveva interpellati e aveva messo da parte disegni e foto di questa parte più pericolosa del macchinario: la nostra relazione tecnica lo ha fatto uscire immediatamente dalle indagini. Non ha speso una lira di avvocati, come non aveva speso una lira in più di carte e libretti durante la progettazione.

Solo ha seguito il nostro principio:

non pensare rigidamente a cosa dice la norma per applicarla e basta, ma ragiona su cosa ti protegge di più”

Quindi, se pensi che qualcosa del genere ti possa capitare, chiamami!

Chiama l’Ing. Delaini, anche al cellulare. Con lui una strada la trovi facilmente per meglio proteggerti senza spese extra, c’è troppa carta e troppa confusione sulle normative.

Per una spiegazione più completa, guarda questo video.

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