Gianluca Panagia – Facilitatore nel mondo dell’industria

Scheda Anagrafica

Gianluca Panagia 

Libero Professionista

Aste fallimentari, aste giudiziarie verso le vendite di impianti macchinari e attrezzature. Su finanza agevolata per le imprese, con particolare attenzione a industria 4.0.

  1. Cosa vendi? Da quando?

Mi occupo di aste fallimentari da 4 anni e aiuto i miei clienti imprenditori ad acquisire impianti di società fallite o in concordato preventivo, sia in Italia che all‘estero. Ultimamente molto all’estero perché molti macchinari che vengono venduti non sono più conformi alla normativa vigente in termini di sicurezza degli ambienti di lavoro e quindi devono essere rottamati o utilizzati all‘estero dove ci sono normative meno stringenti.

Mi occupo di finanza agevolata da più di 20 anni.

Aiuto imprenditori ad accedere a bandi con finanziamenti a fondo perduto o a quelli sul credito d‘imposta.

Al momento mi sto concentrando su un ambito molto sentito come quello di industria 4.0. Sono a disposizione degli imprenditori in materia di finanziamenti a fondo perduto in conto capitale. In pratica, vengono erogati dei soldi per far acquistare macchinari per favorire innovazione tecnologica nelle nostre aziende.

Uno dei presupposti principali di industria 4.0 è che queste nuove attrezzature e macchinari siano intelligenti.

Ovvero che vi sia la possibilità di interagire via internet e a distanza con questi macchinari in modo che possano essere misurati e controllati.   Per questa innovazione esiste una erogazione a fondo perduto in conto capitale per le aziende.

  1. Qual è la vostra “punta di diamante” come prodotto o servizio?

Quei progetti che si chiamano anche bonus ricerca, una ulteriore misura del MEF del 2015, che finanzia con credito d‘imposta fino al 50% i progetti di ricerca nelle aziende.

Quindi anche una piccola azienda che fattura 2-3 milioni di euro, se realizza un progetto di ricerca sulla propria attività accedere a queste agevolazioni. Parliamo di progetti “a 4 mani”, quindi mi siedo a fianco dell‘imprenditore e firmo il progetto.

  1. Perché fai questo lavoro? Ti piace quello che fai?

Perché ho sempre lavorato a fianco dell‘imprenditore. Mi entusiasma lavorare al loro fianco e trovare soluzioni che possono aiutarlo ad essere maggiormente competitivo. Vengo definito un facilitatore. Ho questa passione nel voler dare un contributo ad un imprenditore che ha un‘azienda che vuole crescere, creare valore e sviluppo economico.

  1. Cosa ne pensi della certificazione CE?

Sulla carta molto utile, ma nella pratica si offre a contraffazione. Quindi spesso macchinari marchiati con CE, in realtà non hanno quei requisiti tecnologici per essere ritenuto sicuro secondo la normativa.

  1. Tempo fa Claudio ha pubblicato un post in cui diceva che a causa della Brexit le marcature CE provenienti dalla GB non saranno valide in Italia. Cosa ne pensi a riguardo?

È uno dei tanti aspetti perversi della Brexit. Anche altri paesi extraeuropei che adottano la marcatura CE cercano di esportare in Italia dei macchinari che però non sono considerati conformi. Forse serve cercare un protocollo di armonizzazione di questa marcatura, non solo per i paesi europei, ma anche Cina ed altri.

  1. Se dovessi definire con poche parole il termine marchio CE cosa diresti, che cosa è?

Sistema di marcatura adottata in Europa per garantire che quel determinato macchinario è stato costruito in ossequio a normative che riguardano la sicurezza degli ambienti di lavoro.

  1. Come hai conosciuto Claudio?

Tramite internet attraverso un gruppo social di formazione business.

  1. Ti ritrovi in un locale ambiguo della periferia di Milano insieme a Claudio.

Lui, felice della giornata lavorativa, si mette a ballare insieme a te la Kalinka, tipico ballo russo. Lui è davvero felice e ti dice “puoi chiedermi qualunque cosa!”. Quale domanda gli faresti?

Offri a tutti i presenti il prossimo giro di birra!?

  1. Quanto è importante la direttiva macchine?

La direttiva macchina non la conosco nel dettaglio e solo per sommi capi. È banale dire che si pone l‘obiettivo di aumentare la sicurezza negli ambienti di lavoro e ridurre il rischio di incidenti.

  1. Quali libri di Claudio hai letto?

Non li ho letti. Leggo tutto quello che lui pubblica sulla lobby dei cinghiali. Chiaramente seguendolo nel dettaglio sui suoi video, rischierei di farmi una cultura su un ambito non mio e mi defocalizzerei.

  1. Hai mai fatto dei video con Claudio?

No.

  1. Se dovessi fare video con Claudio, che video faresti?

Farei un video dove raccomanderei tutti a non importare macchinari che hanno queste marcature CE fasulle.

Visto che si sente sempre più spesso di incidenti nei luoghi e se è vero che la forza lavoro diminuisce costantemente, quindi la percentuale di incidenza aumenta, direi a tutti di fare molta attenzione ai macchinari che acquistate perché ovviamente è in ballo la vita dei vostri operai.

Questo lo ribadirei con grande forza.

  1. Claudio ha un suo modo di comunicare in questo mondo pieno di scartoffie. Tu cosa pensi di questo?

Credo sia un modo molto efficace. Perché quello che traspare dal suo modo di comunicare è una grande genuinità e autenticità.

Dice le cose in maniera semplice e chiara, seppur ricche di contenuti e molto sensate. Quindi un metodo anticonvenzionale ma sicuramente efficace.

 

 

 

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