Dichiarazione di Conformita MOCA – Materiali e Oggetti a Contatto Alimentare

Logo EFSA certificato moca per la dichiarazione di conformità M.O.C.A

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA

In questo articolo riportiamo i riferimenti di legge con cui i prodotti MOCA – Materiali e Oggetti a Contatto Alimentare devono avere la dichiarazione di conformità.

Ciò serve a chiarire tutte le telefonate che ci arrivano e che ci chiedono chiarimenti in proposito al certificato moca.

Non sono prodotti che portano il CE, quindi non è una dichiarazione di COnformità con il CE.

Decreto Ministeriale (Sanità) l 21/03/1973

Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale .

Art. 6.
Le imprese che producono oggetti destinati a venire in contatto con sostanze alimentari e preparati con le sostanze di cui al presente decreto sono tenute a controllarne la rispondenza alle norme ad essi applicabili ed a dimostrare in ogni momento di aver adeguatamente provveduto ai controlli ed accertamenti necessari.
Ogni partita deve essere corredata da dichiarazione del produttore attestante che gli oggetti di cui al comma precedente sono conformi alle norme vigenti.

Decreto Ministeriale (Sanità) 21/03/1973

Art. 7
L’utilizzazione, in sede industriale o commerciale, di oggetti disciplinati dal presente decreto è subordinata all’accertamento della loro conformità alle norme vigenti nonché della idoneità tecnologica allo scopo cui sono destinati.
L’impresa dovrà essere pertanto fornita della dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, di cui all’articolo precedente, ed essere sempre in grado di consentire all’autorità sanitaria di identificare il fornitore o il produttore dell’oggetto impiegato.

D.P.R. 23.8.82 n. 777
Art. 4 punto 5.
I materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari devono essere accompagnati, nelle fasi diverse dalla vendita al consumatore finale, da una dichiarazione che attesti la conformità alle norme loro applicabili rilasciata dal produttore.

REGOLAMENTO (CE) N. 1935/2004 DEL 27 OTTOBRE 2004

articolo 16
1. le misure specifiche di cui all’articolo 5 prevedono che i materiali e gli oggetti cui esse si riferiscono siano corredati di una dichiarazione scritta che attesti la loro conformità alle norme vigenti.
Una documentazione appropriata è disponibile per dimostrare tale conformità. detta documentazione è resa disponibile alle autorità competenti che la richiedano.

abbiamo scritto una guida sui MOCA che trovi a questo link su Amazon:

https://www.amazon.it/Non-scottarti-moka-guida-MOCA/dp/1979328455

Guida Certificazione MOCA

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commenti

36 pensieri riguardo “Dichiarazione di Conformita MOCA – Materiali e Oggetti a Contatto Alimentare

  1. remigio ha detto:

    i forni a convenzione vengono messi nella categoria M.O.C.A. grazie

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      dipende tutto se gli alimenti vanno a contatto con il forno.

  2. Francesca ha detto:

    Mi scusi, vorrei sapere che validità hanno i certificati emessi in riferimento ai componenti e/ o materiali moca.
    Cioè una volta emessi,dopo quanto devono essere ripetuti? Per quanto tempo valgono?
    Graxie

    1. NEMBER LUIGI ha detto:

      BUONGIORNO,
      SONO UN COSTRUTTORE DI RUBINETTI PER BIRRA.
      DEVO OBBLIGATORIAMENTE EMETTERE UNA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ M.O.C.A.?
      SDE SI RISPETTO A QUALE NORMA DI RIFERIMENTO ALL’INTERNO DELLA M.O.C.A.?

      GRAZIE PER L’ATTENZIONE E L’APPROFONDIMENTO.

      1. Ing Claudio Delaini ha detto:

        tutti i prodotti che vanno a contatto con alimenti devono essere conformi al regolamento europeo 1935/2006.
        A seconda del materiale usato ci sono norme più specifiche.

  3. ivan ha detto:

    salve io vorrei costruire un carrello per andare a cucinare la pizza con forno a legna, avendo gia un carrello pianale , vorrei modificarlo e adibirlo ad mini pizzeria mobile? posso fare questo? di cosa devo avere bisogno? premetto , che ogni singolo pezzo viene comperato con fatture e certificazioni… rimane solo la mia manodopera!! come devo fare? grazie mille cordilai saluti. p.s possiedo gia una pizzeria d’asporto

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      è difficile rispondere con un commento su un post.
      Telefonaci e ne parliamo per telefono, è tutto più facile.
      Chiama al 0255602150 o ai cellulari segnalati sul sito.

  4. Andrea Palloni ha detto:

    Buongiorno, come progettista di una azienda che costruisce macchine, stampi e attrezzi che lavorano la “Pasta alimentare” e che utilizzano materiali più o meno nobili con TT o finiture superficiali finora considerati adeguati all’uso mi domando se è sufficiente rilasciare una dichiarazione di conformità oppure è necessario che la rilasci un ente specifico.
    E’ possibile trovare delle tabelle con normative MOCA di materiali/trattamenti riconosciuti che possono aiutarci a superare questo nuovo ostacolo? La grande difficoltà per un’azienda sta proprio nell’introduzione di queste norme che ci impediscono di essere concorrenziali sul mercato mondiale rischiando di non essere più competitivi in quanto “la cura del dettaglio” non è più riconosciuta dal mercato ma solo il costo!!
    Capisco che l’argomento meriterebbe molto spazio…….
    Grazie, A. Palloni

  5. Matteo ha detto:

    Buona Sera,
    la mia azienda si occupa di trasformazione di tecnopolimeri ingegneristici destinati ai vari settori dell’automazione industriale tra cui anche impianti impiegati nella trasformazione degli alimenti.
    I miei fornitori mi forniscono la certificazione M.O.C.A. che io attualmente allego alla mia dichiarazione.
    La domanda che voglio porre è la seguente:
    essendo io un trasformatore, devo essere in possesso di qualche certificazione dell’ULSS che attesti che l’ambiente di lavoro non provoca alterazione alla materia prima lavorata?
    Ringrazio anticipatamente.
    Buona Serata.

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      devi sempre lavorare in modo tale che non inquini il cibo.
      Le norme di igiene non sono quelle del MOCA, ma sono sempre in vigore

  6. angela ha detto:

    Buongiorno. Il ‘sistema’ che noi poduciamo per sanifiazione e aumento shelf life dei prodotti, non viene a contatto con gli alimenti. E’ il gas che produciamo che entra in contatto con gli alimenti, ed è già idoneo. Dobbiamo comunque fare il MOCA?

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      leggi la nostra guida che abbiamo scritto per rispondere a tutte queste domande.
      La trovi su amazon a questo link:

      https://www.amazon.it/Non-scottarti-moka-guida-MOCA/dp/1979328455/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1514554640&sr=8-1&keywords=moka+guida

  7. Cosimo Burroni ha detto:

    Salve,

    la ns azienda produce generatori di Ozono per frigoriferi e abbattitori di temperatura.

    Il sistema si trova nella parte tecnica dei sistemi di refrigerazione e abbattimento e inietta Ozono all’interno del vano dove sono conservati alimenti. L’Ozono è l’unica cosa che entra a contatto con gli alimenti.

    La MOCA è una normativa che ci riguarda?

    Grazie mille per l’informazione.

    Cordiali saluti

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      Se entra a contatto solo il gas Ozono non avrete problemi.
      abbiamo scritto una guida per rispondere a tutte le domande. Ecco il link su amazon.

      https://www.amazon.it/Non-scottarti-moka-guida-MOCA/dp/1979328455/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1514554640&sr=8-1&keywords=moka+guida

  8. Michele D'Alonzo ha detto:

    ho comprato e letto il libro ed essendo un sub fornitore, produco secondo disegno di terzi e molte volte non so nemmeno l’ utilizzo o l’ impiego finale della componente, non mi è chiaro se richiesto dal mio cliente, sono obbligato a fornine la certificazione MOCA o basta il certiifcato di colata inerenta ai materile di cui ai disegni?

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      se produci per conto terzi con materiale fornito da terzi, devi garantire di non inquinare il materiale.
      Se il materiale lo compri tu, devi assicurarti che sia compatibile con il contatto alimenti e comportarti di conseguenza.

  9. Luca Bartolini ha detto:

    Fabbricanti di macchine alimentari che acquistano inox e inserti plastici che entrano a contatto con gli alimenti quali dichiarazioni sono tenuti a produrre? La guida aiuta a rispondere a questa domanda?

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      certamente: si spiega cosa chiedere ai fornitori di inox e inserti plastici, documenti che dewvono produrre i fabbricanti.

  10. Leonardo ha detto:

    Buongiorno,
    la mia azienda produce riduttori di pressione per gas industriali (N2,O2,CO2, ARG. e vari ) destinati ad uso confezionamento degli alimenti, i materiali utilizzati a contatto con i gas sono ottone CW614N con trattamento NFS e acciaio inox 316, i materiali rispettano la normativa 1935, dato che solo il gas entra a contatto con gli alimenti la normativa MOKA dove pone dei valori limite più restrittivi DM n°140/2013 per il NI , CR ,MN ci riguarda ?

    Grazie per una vostra risposta.

  11. Chantal ha detto:

    Buon giorno volevo sapere ma un privato che acquista una piastra per panini ad uso domestico può richiederne la certificazione moca al negozio?

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      certo che può. Per quale motivo dovrebbe essere vietato?
      Il negozio la chiederà al fornitore se non è disponibile in negozio. Spesso la si trova sul sito del produttore.

  12. Davide Baracani ha detto:

    Buongiorno. La nostra azienda produce macchine automatiche per la trasformazione del cartone in contenitore alimentare. La certificazione MOCA è a carico del produttore del contenitore oppure siamo tenuti a fornire noi stessi una certificazione?

  13. Pablo M. ha detto:

    Buongiorno,
    Ho bisogno anch’io di un parere.
    Siamo produttori di macchine distributrici di bevande calde. Recentemente abbiamo fatto un giro con i nostri fornitori di componenti per avere un archivio completo di dichiarazioni MOCA.
    Alcuni fornitori però sostengono di non dovere certificare nulla: dicono che la dichiarazione spetta soltanto al produttore della macchina finita, dicono di essere meri trasformatori di materie prime, e di poterci fornire al limite solo i dati relativi alla colata della materia prima…
    Come faccio ad avere quello che dovrei avere? L’unica alternativa in caso di mancate risposte è cambiare fornitore? Grazie mille per la re.
    Pablo

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      si parla di una autocertificazione. Se lui vende materiale compatibile non capisco la difficoltò. Nessuno di noi può obbligarlo a fare ciò che non vuole. Prova a cambiare fornitore.

  14. Sara Tiberi ha detto:

    Buongiorno, avrei una questi da porle: la nostra azienda produce tubi di rame e ottone, che saranno inseriti in apparecchi di refrigerazion.e (frigoriferi).
    Alcuni clienti (produttori di frigoriferi) ci richiedono la dichiarazione di conformità MOCA, anche se gli elementi che noi produciamo non vanno a contatto diretto con gli alimenti.
    Siamo tenuti per legge a questa dichiarazione? grazie

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      Buongiorno,
      non esiste nessun obbligo. Siete voi a decidere la destinazione d’uso di quello che producete. Se i vostri tubi non vanno a contatto con alimenti non ha senso dichiararli MOCA.

  15. Michela ha detto:

    Buongiorno, ho un negozio di erboristeria, Le chiedo se devo richiedere ai miei fornitori di sacchetti di carta (che presentano già il logo per l’uso alimentare) e di contenitori di vetro o alluminio la certificazione MOCA.
    Grazie

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      se questi contenitori sono destinati a contenere alimenti, si.

  16. Viviana Ferro ha detto:

    Buongiorno,
    ho un’azienda che rivende prodotti per la ristorazione collettiva (piatti, bicchieri ecc).
    La dichiarazione di conformità devo farla a nome della mia azienda o posso inoltrare ai clienti quella della ditta produttrice? Pongo la questione in quanto, sulla dichiarazione della ditta produttrice è indicato il codice dell’articolo che non corrisponde al codice da me imputato. In questo modo temo che non ci sia tracciabilità.
    Grazie

  17. Luca ha detto:

    Buongiorno,
    sono il Resp. Qualità di un azienda di trattamenti galvanici (cromatura e nichelatura). Alcune aziende produttrici di materiali destianti a venire a contatto con gli alimenti ci hanno richiesto di emettere dichiarazione MOCA, per quella che è la parte di nostra competenza, avallata da test di migrazione specifica dei metalli. Da quello che abbiamo compreso però la legislazione sui materiali definiti acciai non inox sembra avere alcune lacune, intendendo come rivestimenti solo i polimeri. Siamo tenuti ad emettere la dichiarazione per quanto riguarda il trattamento di cormatura (e conseguentemente fare comunicazione al SUAP di inizio attività MOCA)? Infine alcune aziende clienti produttrici di griglie forni convenzionali ci inviano il materiale grezzo da lavorare senza alcuna dichiarazione accompagnatoria sostenendo che l’artivolo non è destinato al contatto diretto con gli alimenti. Risulta corretto o anche noi potremmo incorrere in qualche sanzione?
    Grazie

  18. mirko ha detto:

    Buon giorno,

    dovrei omologare delle sonde da inserire nel cibo,una in acciaio inox e una in plastica,

    se la plastica è gia omologata per il contatto con il cibo (la plastica dovrà essere poi stampata)devo fare l’omologazione?
    avevo letto che l’acciaio inox è certificato di per se’ e dunque basta la dichiarazione del produttore dell0’acciaio,è vero o devo fare la moca?

    Grazie

  19. Gianluca Scalza ha detto:

    La nostra azienda vorrebbe produrre filtri per l’ottimizzazione dell’acqua del rubinetto (acqua potabile di acquedotto). I nostri filtri migliorano il sapore dell’acqua di rete (vedi caraffe filtranti)

    Prima di iniziare la commercializzazione dei ns. prodotti in Italia, stiamo cercando di capire in maniera corretta la normativa vigente.

    Il chiarimento di cui avremmo bisogno è il seguente: il nostro filtro è certificato al regolamento CE1935/2004. Per essere commercializzato in Italia, deve essere omologato/certificato anche al DM25/12 oppure non è necessario ovvero è sufficiente avere la certificazione alla CE1935/2004 per poterlo vendere nel nostro paese?
    Ringrazio anticipatamente.

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      il regolamento europeo 1935/2004 è obbligatorio quanto il decreto ministeriale 25/12 per il trattamento delle acque. Devi guardare il campo di applicazione.

  20. Paolo ha detto:

    Buon giorno,
    sono un agente di un azienda di forniture industriali molto puntata sul settore alimentare.
    I nostri prodotti, vanno dai tubi flessibili per il consolidamento di prodotti alimentari, alla fornitura di articoli a disegno in plastica lavorati per asportazione di truciolo.
    I nostri fornitori, per i materiali idonei al contatto alimentare ci rilasciano i certificati FDA e CE1935/2004.
    I nostri Clienti però ci chiedono la certificazione MOCA.
    Mi sembra di capire che, il CE1935/2004, faccia parte della MOCA, quindi in teoria dovremmo solo modificare il tipo di compilazione della certificazione, è corretto il mio pensiero o dobbiamo fare altro?

    1. Ing Claudio Delaini ha detto:

      il regolamento europeo 1935/04 è quello di riferimento per i MOCA.
      Spesso non basta in quanto bisogna utilizzare anche leggi più specifiche per il materiale e la destinaizione d’uso.

      1. Claudio Delaini ha detto:

        leggi questa guida che abbiamo scritto apposta per rispondere a queste domande:
        https://www.amazon.it/Non-Scottarti-Moka-Guida-Moca/dp/1979328455

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