Una Macchina immessa sul mercato in un paese entrato a far parte della Comunità Europea dopo l’entrata in vigore della Direttiva macchine necessita di marcatura?

non è raro incontrare macchinari costruiti prima del 2004 nei paesi dell’est come Polonia, Romania, Estonia, Malta senza marcatura CE.

Descrivo qui un caso tipico che ci capita.

Multinazionale tedesca vende nel 2002 una macchina a Malta senza Certificazione CE. Al tempo Malta era fuori dall’Unione Europea e quindi non vi era obbligo di marcarla CE. La stessa macchina venduta in Italia nello stesso anno è marcata CE.

Il mio cliente la vuole comprare usata e non sa come fare con la certificazione e mi chiama.

Claudio che faccio? mi fido e la compro? che documentazione mi devo far dare?

oppure mi chiama l’RSPP preoccupato che se la ritrova in fabbrica. La domanda alla fine è sempre la stessa? che si fa?

La direttiva macchine non si occupa del mercato delle macchine usate, ma solo delle macchine nuove. Di fatto vuole che siano certificate le nuove immissioni sul mercato o le nuove messe in servizio.

In questo caso non sono nuove, sono macchine vecchie di 16 anni e più.

Quello che scrivo qui è la soluzione giusta che spesso gli enti di controllo non hanno cosi in mente, quindi gli va ben motivata.

Noi usiamo la direttiva europea 2009/104/CE del 16 settembre 2009 che regolamenta i requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro.

Questa direttiva è nata per sanare esattamente questa situazione.  Sana la situazione di tutte le macchine prodotto al di fuori dell’unione europea dal 1 gennaio 1993 in poi. Troppi stati hanno recepito la direttiva macchine in tempi successivi e non ci possono essere barriere alla libera circolazione delle merci.

Partiamo dalle definizioni di questa direttiva scritte all’articolo 2:

«attrezzatura di lavoro» qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto usati durante il lavoro;

 

Come vedi sono scritte anche le macchine.

Ora passiamo all’articolo 4.

attrezzature di lavoro che, messe per la prima volta a disposizione dei lavoratori nell’impresa o nello stabilimento dopo il 31 dicembre 1992, soddisfino:

i)

le disposizioni di qualsiasi direttiva comunitaria applicabile nel settore in questione;

ii)

i requisiti minimi previsti nell’allegato I, sempreché nessun’altra direttiva comunitaria sia applicabile ovvero lo sia solo parzialmente;

 

Qualora l’ente di controllo fa storie si può sempre fare una verifica allegato V testo unico 81/08 con la consapevolezza che si sta facendo un lavoro imperfetto e contestabile in quanto è applicabile solo alle macchine costruite prima del 1996 e per questo senza certificazione CE.

Io cosa faccio?

faccio una verifica dei requisiti secondo entrambe le normative e così risolvo ogni problema. I requisiti richiesti sono molto simili ed in ogni caso quando verifico una macchina devo appurare che questa sia sicura oggi.

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