Chi firma la Dichiarazione conformità CE?

Durante un corso di formazione tenuto nella sede di Rimini di Confindustria, chiedendo ai presenti quali fossero le domande a cui cercavano più fortemente risposta, una su tutte ci ha sorpresi: chi firma la dichiarazione di conformità?

Il consulente, il costruttore o l’utilizzatore?

Innanzitutto, che cos’è la dichiarazione di conformità?

La dichiarazione di conformità è una dichiarazione con la quale qualcuno si assume la responsabilità di garantire che tutti i requisiti di sicurezza, contenuti nell’allegato 1 della direttiva siano stati rispettati.

Sostanzialmente, solo chi conosce alla perfezione il macchinario è in grado di poter dichiarare che è conforme.

A fronte di questo, è evidente che il consulente non abbia alcun titolo per poter firmare la dichiarazione di conformità. Il consulente suggerisce e dà consigli, ma non firma la dichiarazione.

Al massimo l’ente notificato può rilasciare un ATTESTATO DI CONFORMITÀ, cosa però ben diversa dalla dichiarazione di conformità.

La dichiarazione di conformità viene firmata dal datore di lavoro del costruttore della macchina.

Ci però sono alcuni casi in cui l’utilizzatore può firmare la dichiarazione di conformità:

  1. Quando l’utilizzatore modifica il macchinario in modo sostanziale;
  2. Quando l’utilizzatore acquista più macchinari marcati CE e crea una linea mettendo quindi insieme più macchinari certificati CE. In questo caso è l’utilizzatore che si assume la responsabilità di aver valutato tutti i potenziali rischi derivanti dal metter insieme più macchinari per formare una linea.

In sintesi, il consulente non firma niente!

Solo il costruttore infatti ha le competenze necessarie a poter stabilire se un macchinario sia conforme o meno alla direttiva macchine.

ripeti con me:
il consulente non può firmare la dichiarazione di conformità di una macchina

il consulente non può firmare la dichiarazione di conformità di una macchina

solo chi progetta e/o realizza la macchina può farlo.

e ieri ne abbiamo beccato un altro.

la marcatura CE mendace è un reato. Ma tanto chi controlla?

Così ci sono molti Consulenti che credono di avere super poteri.

e per questo in giro si trova di tutto:

  • dichiarazioni di conformità firmate dal rivenditore (non mandatario);
  • dichiarazioni di conformità firmate da RSPP;
  • su carta del distributore ma firmate da un rappresentante estero non fabbricante, ecc.
  • Insomma ancor oggi siamo nella confusione più totale, con etichette che indicano indirizzi diversi dal Fabbricante, ecc.
  • Non parliamo poi dei MIUM! Manuali di uso a manutenzione in cirillico o senza contenuti.

Si vede che per molti la parte formale della Marcatura CE è una FORMALITA’!

Chi può firmare senza essere il costruttore?

ti faccio un esempio: uno studio di ingegneria che progetta la macchina ed ha disegni, calcoli e tutto il resto può firmare.

e bam, arriva subito la domanda?

ha, ok. Quindi un consulente che ha tutta la documentazione a disposizione può firmare. Grazie

NO! Devi poter dimostrare che hai progettato la macchina. Sei un progettista, non un consulente. Sono due lavori diversi.

Quando troviamo una società di consulenza che firma guardiamo sul camerale cosa ha scritto nell’oggetto sociale.

Chi firma deve essere iscritto all’albo?

no. Non è previsto alcun titolo di studio.

Per quale motivo siamo fissati?

Perché questa cosa serve dopo gli infortuni mortali quando devi andare a caccia dei soldi per il processo civile.

ma le domande vanno avanti…

scusa se insisto ma l’argomento non mi è chiarissimo. La guida alla direttiva afferma che nel caso di insiemi di macchine, il soggetto che realizza l’insieme è il fabbricante. Questi può essere anche l’utilizzatore (che non necessariamente ha in visura camerale il requisito di progettazione). Non capisco allora.

risposta:

L’utilizzatore ha scelto quali macchine comprare, le ha unite. Ha fatto creare un sistema di comando unico. Ha progettato la linea, ha poteri organizzativi e di spesa. Il consulente dà solo consigli.

Mi raccomando, sulla sicurezza nel tuo impianto, non scherzare. Valuta sempre bene i rischi e non sottovalutare mai nessuna certificazione.

Ing. Claudio Delaini e Ing. Renato Delaini.

Guarda il video:

 

 

 

 

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