Valutazione del Rischio: come si fa?

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PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI, COME SI DEVE FARE:

1.  Per prima cosa individuo la destinazione d’uso del prodotto e gli utilizzatori per individuare le direttive europee applicabili (i limiti)

2.  Per seconda cosa identifico i pericoli più comuni che l’uso del prodotto comporta, ciò mi è necessario per individuare quali siano le direttive europee applicabili.

3.  A questo punto cerco l’eventuale norma C che riguarda questo prodotto.

4.  Individuate tutte le direttive cogenti identifico e limito il campo di applicazione del prodotto in modo tale da diminuire al massimo gli usi impropri in modo tale da proteggere il produttore.

5.  Adesso, anche sulla base delle norme armonizzate individuate,  posso elencare tutti i pericoli cui devo porre rimedio nelle varie situazioni e fasi di vita.

6.  Per ogni pericolo applicabile procedo alla valutazione del rischio definendo le misure che permettono di rendere accettabile il rischio, sempre guardando alle norme armonizzate.

7.  Contestualmente definisco cosa scrivere nel manuale di istruzioni al fine di allertare l’utilizzatore su come comportarsi in modo corretto.

8.  Indico quindi quali DPI e/o DPC con relativi cartelli.

9.  Controllo se tutti i RESS di tutte le direttive applicabili sono stati rispettati, applicando il piu possibile norme armonizzate che scaricano la responsabilità di scelta sulle riduzione del rischio applicata.

10. Fatto questo posso scegliere la procedura di certificazione che può essere obbligatoria o opportuna a seconda della pericolosità intriseca del prodotto.

11. Redigo la dichiarazione di Conformità

12. Il manuale di Uso e Manutenzione a questo punto è già pronto per essere dato ai grafici e addetti al marketing.

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