Macchine industriali in USO? E le tue sono sicure?

Molte volte mi viene chiesto:

“Claudio, quando giri per le fonderie ti capita mai di trovare dei macchinari poco sicuri?”.

La risposta è sì, molto spesso. Non è un problema della macchina in sé, ma sai benissimo poi in fabbrica come funziona. Gli interblocchi vengono spesso elusi, le porte e i quadri son spesso aperti. La verità è che una macchina sicura è scomoda!

Finché non succede nulla, nessuno controlla. Quando succede qualcosa poi si fiondano tutti a controllare ogni minimo dettaglio.

I costruttori, quelli come te, fanno macchine che funzionano benissimo e che non si rompono mai, tuttavia la sicurezza viene sempre dopo. È un elemento quasi di disturbo!

Infatti, solo quando accade il triste evento di una morte sul lavoro si inizia a lavorare su come rendere più sicura una determinata macchina.

L’altro grosso problema relativo al discorso sicurezza è legato al fatto che, ad esempio, in una fonderia non troverai mai macchinari tutti nuovi di pacca. C’è il fantastico mercato dell’usato! E allora cosa accade?

Accade che si comprano macchine dal concorrente che ha chiuso, ma magari il manuale d’istruzioni non c’è, la marcatura non si sa se va bene e via dicendo. Eppure queste macchine, una volta in sala, vanno lo stesso.

Un’altra soluzione spesso adottata è quella di fare una bella isola robotizzata, prendendo poi 3 macchinari usati, una rete nuova, un manipolatore nuovo e via.

In caso di problemi l’unico responsabile è il datore di lavoro. Il costruttore non ha alcuna responsabilità perché, se lavora bene, i suoi macchinari quando escono dalla propria fabbrica sono sicuri al 100%. In altre parole, il costruttore rischia solo nel caso venda qualcosa che fa male a qualcuno.

Quindi, pensaci meglio prima di accantonare l’idea di controllare la sicurezza di tuoi macchinari.

Alla prossima, Ing. Claudio Delaini e Dott. Piercarlo Bonomi.

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