Macchina vecchia in uso – direttiva Macchine vs Allegato V 81/08

domandina: DEVI MODIFICARE o SPOSTARE UN MACCHINARIO IN USO E VA MARCATO CE? o no?

Chi ci telefona di solito è il direttore di stabilimento che ha bisogno di mettere a posto qualche situazione ma non vuole spendere un sacco di soldi col costruttore. Ci pensa lui a fare da capocommessa: lui chiama l’azienda di elettricisti che provvede sia all’impianto elettrico in generale sia all’equipaggiamento elettrico della macchina, chiama lui il professionista per i calcoli se serve, chiama lui l’impresa di carpenteria o meccanica, e magari edile per quanto necessario.

Ma vuole che chi esegue materialmente il lavoro sulla macchina (o linea, impianto, attrezzatura) provveda alla Certificazione CE.

Va bene? Si può fare ? di DEVE fare? E chi provvede alla marcatura CE?

Il problema dove sta?

Anzi: i problemi. Perché l’unico materiale a disposizione è il manuale di uso e manutenzione e gli schemi elettrici. Ma non si dispone del Fascicolo tecnico del costruttore, ovviamente. Per cui non si ha modo di verificare certi aspetti della progettazione che non si possono rilevare solo a vista. Certe scelte di progettazione si potrebbero accertare solo smontando tutto, e spesso non basterebbe nemmeno.

E molto spesso la macchina in questione è antecedente al 1996, e non è nemmeno marcata CE.

Allora?

Bisogna eseguire tutta una serie di passaggi, che qui non si possono spiegare (troppe parole), passaggi da svolgere in modo accorto e prudente, per proteggere sia chi fa le modifiche sia chi le utilizza, il direttore.

Dopo il 2008 questo tipo di lavoro è diventato molto frequente, perché l’acquisto di una attrezzatura nuova in sostituzione, di fronte ad un mercato incerto ed oscillante, non è prudente e troppo costoso.

Se capita un incidente (e capita: pensiamo al terremoto ad Amatrice con tutto sbriciolato anche se recente) su chi ricade la colpa? Chi viene chiamato in causa dagli UPG che svolgono le indagini?

Sono situazioni complesse, difficili da spiegare via mail o al telefono. I nostri clienti sono abituati, abbiamo lavorato insieme ed abbiamo un linguaggio in comune. Ma gli altri? Mica si può chiedere di farci il bonifico, per una uscita, solo per un parere.

Ci lo hanno proposto e ci stiamo pensando: un seminario. Un corso di una giornata intera per pochi scelti, una giornata per avere il tempo di andare a fondo di tutto, con calma.

Se siete “dentro” a questi tipi di problema, scriveteci.

Dobbiamo scegliere la data ed il luogo.

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