LA NUOVA EN 289 PER LE PRESSE: COSA CAMBIA

Ing. Claudio Delaini

LA NUOVA EN 289 PER LE PRESSE: COSA CAMBIA

Per le presse a compressione e transfer utilizzate per lo stampaggio di materie plastiche e gomma, con movimento di chiusura superiore a 6 mm, un anno fa esattamente c’è stata una novità: è uscito un aggiornamento della norma di tipo C, necessaria per la Marcatura CE.

Infatti, per i fabbricanti che non si avvalgono dell’Ente notificato e che vogliono utilizzare l’art. 12 comma 3, è necessario adeguarsi in modo esatto e conforme alla norma armonizzata.

MODIFICHE INTRODOTTE NELLA EN 289:2014

In sostanza le principali novità sono queste:

  1. a) Sono state eliminate le appendici A, B e C relative ai ripari mobili interbloccati.

I vari dispositivi di Tipo I Tipo II e Tipo III sono stati superati, perché si riferivano necessariamente alla Norma 954-1 ritirata.

Oggi di deve far riferimento alla EN 13849-1 e alla EN 14119.

  1. b) Lo stesso per l’Appendice D relativa alla protezione installata sotto forma di barriera luminosa. Rimane il riferimento alla norma specifica EN 61496-1 , con ‘integrazione sempre della EN 13849-1.
  2. c) prescrizione formalizzata per le verifiche dei requisiti di sicurezza

Al punto 6 della Norma di prescrive l’esecuzione delle seguenti verifiche:

Devono essere utilizzate delle prove per verificare i requisiti di sicurezza e/o le misure di protezione in conformità al prospetto 1.

Queste prove devono seguire precisi metodi di verifica:

E devono coprire tutta la serie dei requisiti cogenti:

  • Per le protezioni utilizzate sulle presse
  • Per impedire pericoli generali
  • Per zone specifiche della macchina
  • Per i sistemi di bloccaggio dello stampo
  • Per le protezioni per i sistemi automatici di cambio stampo
  • Per progettazione specifica (es. accesso col corpo intero)
  • Per attrezzature ausiliarie

Le prove funzionali per PL=c e oltre devono prevedere la simulazione precisa del guasto.

Insomma, ce n’è per tutti, molto lavoro di aggiornamento. Sia senza Ente notificato, sia con l’Ente (che però preferiamo perché protegge in modo assoluto e per sempre).

 

 

 

 

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