L’errore Più Frequente Quando Si Installa Un Macchinario ?

L’errore Più Frequente Quando Si Installa Un Macchinario ?
(consigli per non prendersi le responsabilità di altri)

Quando si conclude la vendita di un macchinario ci sono i soliti inevitabili strascichi, quasi sempre si ripetono, come una regola non scritta.

Il Costruttore cerca di tenere il prezzo basso più che può, evitando quindi di imbarcarsi in costi supplementari di installazione. L’acquirente, per risparmiare, tenta di arrangiarsi più che può con i suoi operai o artigiani.

Ecco il problema: chi esegue l’installazione?

Di solito è una faccenda che si ripartiscono tra le parti: l’allacciamento elettrico ad esempio va a carico dell’acquirente. Lui conosce bene la sua fabbrica ed ha qualche impresa già esperta e collaudata da incaricare. Allacciamenti di acqua di raffreddamento, metano, azoto…. Sempre li cura l’acquirente.

Poi ci sono sfiati, scarichi vari, emergenze, eccetera.

L’acquirente pensa di fare tutto bene, e soprattutto al minimo costo: tanto sono presenti i tecnici della ditta costruttrice per avviare il macchinario: loro guardano e controllano se va tutto bene. Lui pensa. E pensa male.

Il costruttore pensa invece di aver scaricato tutti i problemi di installazione, di aver minimizzato i rischi e gli imprevisti, e di potersi concentrare sul far andare bene il macchinario, arrivando presto al collaudo.

Nessuno dei due però, così è a posto.

Manca la figura dell’installatore, che ha precise responsabilità. I due le hanno mischiate e restano coinvolti insieme.

Se ad esempio vanno rispettate alcune prescrizioni del costruttore per quanto riguarda le linee di scarico, o le equipotenzialità, o materiali da usare, chi se ne occupa?

Certo, magari nel manuale è scritto tutto, ma chi lo legge? E poi di solito non arriva insieme al macchinario, ma molto dopo.

Alla fine, per rispettare la Direttiva Macchine, deve essere redatta e firmata dall’installatore una dichiarazione di corretta installazione. Una dichiarazione in cui si afferma che tutte le condizioni previste dal costruttore, e che sono alla base del fascicolo tecnico, sono state rispettate e quindi che la Certificazione CE del macchinario è valida. E se non si capisce chi è l’installatore?

Già: senza di questa condizione precisa, le responsabilità del costruttore vengono condivise e mischiate con quelle dell’utilizzatore: se una condizione importante per la sicurezza non è stata rispettata in sede di installazione di chi è la responsabilità? Come fare un collaudo corretto, se l’installazione non è sicura, e se quindi le condizioni per la certificazione CE non sono rispettate?

La cosa curiosa è che di questo problema non se ne occupa nessuno dei due, abitualmente. Non si rendono nemmeno conto che è un loro problema.

Raccontiamo una storia.

Un macchinario funziona trattando anche una sostanza infiammabile. Magari una polvere.

Per rispettare tutte le condizioni di sicurezza il costruttore prescrive che gli sfiati ed i ricambi d’aria dei trasporti di prodotto, siano in acciaio e che la linea oltrepassi il tetto, in zona sicura. Ma l’utilizzatore, acquirente, non lo sa. Il tecnico che cura l’installazione del macchinario ha ben altro da guardare e controllare.

La linea viene realizzata in PVC e sfiata sul tetto vicino ad una fonte di innesco (ad esempio un quadro elettrico) ed altre apparecchiature. Prima o poi qualcosa di sgradito succede: la polvere più fine si accumula, con le sue cariche elettrostatiche, sulla superficie e negli interstizi del quadro elettrico. La fiammata, prima o poi, non rimarrà confinata sul tetto.

Chi redige qui la Corretta Installazione? Nessuno. Di chi è la responsabilità del guaio?

Vuoi tenerti sveglio su questi problemi concreti, di tutti i giorni?

Quello che noi portiamo ai nostri clienti non è scritto sui libri. Si tratta di tanta esperienza e tante situazioni viste e risolte.

Conoscere bene le norme non è difficile, basta leggere e studiare. Lo possono fare tutti, ma poi non funziona, perché applicare alla lettera le norme significa spendere un fracco di soldi senza grande risultato. A volte proprio non si può, o la norma cui potersi riferire non esiste.

Difficile è rimanere svegli, concreti, pratici.

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