Le REGOLE sono CONTRO di TE

Il problema principale delle regole non sta nel fatto che non servono a niente ma che sono troppe!

Senza contare che, dato che sono stabilite sempre da qualcuno che ha piccoli interessi in merito, l’utilizzatore medio finale le interpreta come qualcosa ideato appositamente per creare degli ostacoli!

Tipico esempio:

Acquisti un macchinario tedesco o di una multinazionale molto affidabile pagandolo anche molto e convinto che sia sicuro al 100% lo installi senza troppe preoccupazioni.  Poi però in caso d’incidente, puntualmente, la colpa ricade su di te a causa di presunti rischi palesi non calcolati al momento dell’installazione.

In sostanza, questo ammasso di regole è pensato in modo tale che tu debba aver a disposizione consulenti per mille particolari diversi. È impossibile ed è anche ragionevole che tu non possa sapere tutto di tutto.

Morale della favola: quando devono aiutarti non ti aiutano e quando possono aiutare gli altri, ti affondano.

Ci sono due tipologie di regole:

  1. La regola scritta;
  2. La regola chiacchierata, meglio conosciuta come consuetudine.

Ti racconto un episodio, per farti un esempio:

La situazione è quella di un trasporto all’estero di un carico.

L’intermediario della vendita realizzata sostiene che il pagamento del trasporto spetti al soggetto ricevente il carico. Nella bolla di trasporto, (ovvero l’unico documento che attestava che il trasportatore ha diritto ad essere pagato) è invece riportato che è proprio colui che spedisce il carico che ha l’onere di pagare.

Quindi, la carta o la regola che dir si voglia dice:

Il soggetto che spedisce la merce si incarica di retribuire il trasportatore del carico spedito.

Tornando all’esempio, l’intermediario, cioè colui che ha consentito di mettere d’accordo venditore e acquirente, garantendo in questo modo che anche il trasportatore potesse guadagnare una retribuzione per il servizio offerto, afferma che il trasportatore dovesse essere retribuito dall’acquirente, cioè del ricevente in Francia del trasporto.

Questo è un classico esempio di come a volte le regole della consuetudine superino le regole scritte. “Abbiamo sempre fatto così”, è la classica frase che alla lunga ti si ritorce contro.

Quante volte, ad esempio, vengono consegnati macchinari senza libretti delle istruzioni e senza dichiarazione di conformità agli utilizzatori?

L’unico modo che l’utilizzatore ha per costringere il fabbricante a consegnarli quanto gli spetta è quello di non pagare il saldo. A sua volta però, il costruttore è ben consapevole che quella macchina prima o poi necessiterà di attività manutentive.

A quel punto il costruttore non farà l’attività manutentive fino a quando il costruttore non saldarà tutto quello che c’è da pagare.

Da qui si scatena poi la classica battaglia legale che, in ogni caso, si traduce in perdere soldi a prescindere che si possa poi aver ragione o meno.

Per rispondere a tutte le tue domande e dubbi, in merito a questo e ad altri grattacapi, abbiamo creato un libro disponibile su Amazon:

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Alla prossima, Ing. Claudio Delaini e Ing. Renato Delaini.

 

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