Come Fare Il Fascicolo Tecnico Senza Spendere

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COME FARE IL FASCICOLO TECNICO SENZA SPENDERE.


Cosa fanno alla tua macchina dopo che l’hai installata dal cliente?

Se succede un infortunio pesante, vieni tirato dentro perché diranno che la macchina non era sicura?


Per proteggerti devi avere un buon fascicolo tecnico. Economico, senza sforzo aggiuntivo da parte tua.

Ci spieghiamo con un esempio.


Luigi è l’addetto al centro di lavoro CN3, tutto automatico, costituito da una punzonatrice-perforatrice per componenti in plastica. La macchina preleva in automatico, da una pila di fogli di un certo materiale, il foglio da punzonare. Lo solleva, lo trasporta su una guida e lo deposita nel punto ove avviene la lavorazione. Il costruttore ha segregato mediante barriere fisse tutta la zona, che comprende il prelievo ed il percorso del materiale. Inoltre ha installato delle fotocellule verticali nelle zone in cui non era possibile installare un riparo fisso. Queste fotocellule arrestano la macchina in caso di ingresso imprevisto o non permesso. Quando invece è previsto? Quando cambia il tipo di lavorazione, quindi per il set up, bisogna sostituire le punte alla testa porta utensili del centro lavoro.

Se poi è necessario andare in zona di prelievo per rimuovere gli sfridi della lavorazione occorre invece smontare il riparo fisso.


Ma qui interviene il solito “Ambrogino”, più bravo del costruttore. Per rendere più agevole l’accesso a tale zona, senza informare il costruttore, aveva smontato il riparo fisso e lo aveva sostituito con un cancello incernierato al telaio, mobile, prescrivendo che si sarebbe dovuto –prima di aprirlo- fermare l’impianto. Luigi, dopo aver fermato la macchina, probabilmente mettendola in stand by, ha aperto il cancello (non provvisto di alcun dispositivo di interblocco) e si è introdotto fra la pila del materiale da lavorare ed il telaio della macchina, cercando di rimuovere gli sfridi di lavorazione.

Purtroppo, sembra, improvvisamente,..

il carrello si è messo in movimento, alle sue spalle, e lo ha castigato,  colpendolo alla schiena e schiacciandogli il torace contro il piano di lavoro.


Di chi è la colpa? Di “Ambrogino” dicono tutti. Ma bisogna avere le carte per dimostrarlo. A  questo serve DEDO.

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