Certificazione Macchine Industriali

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CERTIFICAZIONE MACCHINE INDUSTRIALI – MA: CON INGEGNERIA LEGALE




Certificare una macchina industriale: argomento noioso che puzza di costi inutili da sostenere spesso con la sensazione che sia tutto inutile. Riempirsi di carte e documenti che poi nessuno guarderà mai.

Il tuo ufficio tecnico ha ben altro da fare, ed è sempre in affanno, figurarsi se ha tempo da perdere con questi problemi.

Secondo noi queste tue opinioni sono corrette e giustificate: purché rimangano NEL LOGICO.

NON BISOGNA SPENDERE DI PIÙ.

CON INGEGNERIA LEGALE COME FACCIAMO: TI FACCIAMO SCARICARE IL PROBLEMA SUI TUOI FORNITORI, CHE GIÀ PAGHI PER UN SERVIZIO COMPLETO CHE INVECE NON SEMPRE TI DANNO.




Esempio concreto

La fornitura di un sistema di controllo e regolazione per garantire la sicurezza in un certo ambito, ad esempio in una zona soggetta ad atmosfere esplosive, deve essere documentato da chi lo fornisce.

Il cliente allora, in questo caso, ci chiede di controllare se la documentazione che ha ricevuto è corretta e completa.

Il fornitore nicchia, anche se è una multinazionale “XY” molto famosa.

Ma le decisioni prese in sede di progettazione dal nostro cliente si basano  in modo “pesante” sul livello di affidabilità del sistema “XY” acquistato e già installato nel suo complesso.




Allora esaminiamo le carte e gli allegati e così rispondiamo:

“…abbiamo cercato di capire cosa abbiamo ricevuto:

Innanzitutto il fornitore –la multinazionale “XY”- non ci dà evidenza di cosa è stato installato effettivamente (da lasciare nel TCF, nel fascicolo tecnico, come evidenza), quindi non sappiamo cosa controllare per essere esaustivi.

Tutta la catena di sicurezza deve essere coerente, inutile avere i gas monitor con SIL 2 e il resto non certificato o peggio di categoria inferiore.

Tuttavia abbiamo esaminato nell’ordine:

1.    Documentazione della fornitrice “XY” relativa alla certificazione ATEX, con attestato dell’ente notificato, per l’unità di controllo per gestire il gas monitor,

2.    La stessa cosa per i gas monitor,

3.    Il certificato relativo al SIL 2 dei gas monitor secondo la norma IEC 61508

4.    Per quanto riguarda i relays abbiamo:

a.     Attestato generico rilasciato da un TUV relativo alla direttiva macchine (ma non la conseguente dichiarazione di conformità)

c.     Un catalogo dove si spiega che questi dispositivi di PL o SIL adeguato esistono (ma è un catalogo, non un certificato relativo allo specifico modello installato).

Quindi sappiamo solamente che il sistema “XY” è adatto per l’ambiente ATEX, ed è certificato per questo (ma non significa nulla in termini di affidabilità, ridondanza, diagnostica eccetera). Sappiamo poi che la “XY” è in grado di fornire Relays adeguati (ma non abbiamo evidenza di quali siano stati scelti con i certificati relativi a quelli effettivamente installati).

Quindi non riusciamo a mettere nel CTF qualcosa di specifico  che lo confermi, MA CHE SOPRATTUTTO PROTEGGA L’UTILIZZATORE E CHI MARCHERÀ CE TUTTA LA LINEA.

Il fornitore sta trattando in modo poco professionale questo cliente, lo sottovaluta, ma la fattura la fa lo stesso, no?

 




Con ingegneria legale quindi:

il nostro cliente non spende di più, anzi valorizza quanto ha già speso. Non fa lavorare di più il suo ufficio tecnico, ma fa lavorare il fornitore (che lo ha preso sottogamba).

Con Ingegneria Legale si possono distinguere i problemi, metterli in ordine di importanza e pericolosità, comportarsi in modo adeguato senza spendere di più e senza preoccuparsi.

In questo siamo molto diversi dai consulenti sulla sicurezza classici, “normali”.

Il consulente classico fa consulenza su TUTTO quello che riguarda la sicurezza.

Loro sono molto preparati in generale, e fanno un sacco di fatica a tenersi informati su tutto:

–       quello che riguarda la sicurezza dei lavoratori, cioè la famosa 81/08, coi suoi continui adeguamenti

–       il CPI, con tutti i suoi continui cambiamenti di normativa e adempimenti

–       la formazione, con i troppo frequenti adeguamenti, accreditamenti e documentazione da fornire per poter erogare la formazione stessa e i cui contenuti sono molto rigidi

–       le direttive di prodotto e le norme armonizzate in continua evoluzione (e costa molto averle e studiarle)

Noi invece siamo specializzati in Certificazione CE per i macchinari industriali, e siamo praticamente gli unici, che certificando CE, sono esperti in quello che capita “dopo” la messa in servizio delle tue macchine.



Il nostro “metodo”

Il nostro metodo permette, in caso di contestazione (e mancato pagamento) o di incidente pesante accaduto presso un cliente, di esibire la documentazione utile e di evitare procedimenti e costi legali.

Sapendo che non è colpa dell’imprenditore se le normative cambiano troppo di continuo o se il cliente ha fatto modifiche a sua insaputa, o se l’operaio addetto ha comportamenti scorretti imprevedibili.

Il nostro intervento consiste nel controllare che i tuoi tecnici applichino nel logico le norme armonizzate attinenti (che forniscono appunto la presunzione di conformità), che sul manuale per l’utente siano riportate correttamente e prudentemente tutte le avvertenze di sicurezza (a tua cautela), che i componenti installati nuovi siano di categoria adeguata (sempre a tua cautela) e così via

Il nostro metodo è pensato per rendere comprensibile e credibile la tua documentazione agli occhi di giudici e magistrati che non conoscono queste materie tecniche. Per lo stesso motivo questo metodo funziona bene anche con gli ispettori delle ASL.

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