Certificato CE macchinario va bene? e la Documentazione CE?

DEVO CONTROLLARE LA MARCATURA CE DEL MACCHINARIO CHE ACQUISTO?

Hai da poco acquistato un macchinario, regolarmente marcato CE, e hai controllato bene la documentazione fornita, cioè la Dichiarazione di conformità e il Manuale: sei a posto? Basta così?

Assolutamente NO, sei solo a buon punto.

Cosa ti manca?

            Concentrati un attimo e segui questi ragionamenti con calma.

Devi fare una verifica visiva e funzionale del macchinario, in tutte le sue fasi di vita, per controllare che non vi si possano riscontrare VIZI PALESI.

Perché? Per non spendere un pacco di soldi se…

Scusaci il linguaggio un po’ “avvocatese”.

Infatti il comma 4 dell’Art. 70 del TU 81/08 dice che:

[…]

  1. Qualora gli organi di vigilanza, nell’espletamento delle loro funzioni ispettive in materia di salute e sicurezza sul lavoro, constatino che un’attrezzatura di lavoro, messa a disposizione dei lavoratori dopo essere stata immessa sul mercato o messa in servizio conformemente alla legislazione nazionale di recepimento delle direttive comunitarie ad essa applicabili ed utilizzata conformemente alle indicazioni del fabbricante, presenti una situazione di rischio riconducibile al mancato rispetto di uno o più requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, ne informano immediatamente l’autorità nazionale di sorveglianza del mercato competente per tipo di prodotto. In tale caso le procedure previste dagli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, vengono espletate:
  2. a) dall’organo di vigilanza che ha accertato in sede di utilizzo la situazione di rischio, nei confronti del datore di lavoro utilizzatore dell’esemplare di attrezzatura, mediante apposita prescrizione a rimuovere tale situazione nel caso in cui sia stata accertata una contravvenzione, oppure mediante idonea disposizione in ordine alle modalità di uso in sicurezza dell’attrezzatura di lavoro ove non sia stata accertata una contravvenzione;

[…]

Tradotto in “italiano corrente” significa che, nonostante sia stato fatto tutto quello che la Direttiva Macchine (e le altre eventuali: ATEx – PED…) prevede –vedi testo sottolineato- ti può capitare che la ASL ,in sede di sorveglianza o peggio a causa di un infortunio, ti contesti la conformità del macchinario.

Conseguenze:

  • prescrizione per eliminare il pericolo ed il rischio conseguente, di solito invitando a chiedere la collaborazione del fabbricante (chi paga?)
  • una volta adempiuta la prescrizione, nei tempi stretti definiti dal verbale, si è ammessi a pagare la sanzione (di solito almeno 10.000 euro).

Ma perché?

Perché esiste una distinzione nei vizi di un macchinario. Scusaci ancora il linguaggio un po’ “avvocatese”:

vizio palese:  “la carenza che l’operatore, in possesso di una idonea conoscenza delle Leggi e delle Norme, è in grado di rilevare nel corso della Valutazione dei Rischi. Oppure la carenza già manifestata in sede di utilizzo”;

vizio occulto: “la carenza legata ad aspetti progettuali non rilevabili da un semplice esame visivo o dall’uso quotidiano della macchina, della quale è responsabile il fabbricante che aveva, o doveva avere, le conoscenze tecniche necessarie”.

Ed il vizio palese si può riscontare all’atto della messa in servizio della macchina.

E citiamo una sentenza che impietosamente avvalora questa lunga spiegazione:

Sentenza del 18 gennaio 2011, n. 1226 – Cassazione Penale, sez. IV

[…]L’infortunio era accaduto a un “lavoratore che, per pulire la zona di avvolgimento del filo, introduceva una mano tra la bobina di avvolgimento ed il contro rullo rimanendo impigliato con il guanto e trascinato”.

[…] “a nulla rilevava che il macchinario fosse munito di certificato di conformità, avuto riguardo agli obblighi del datore di lavoro, ivi compreso quello della verifica del macchinario utilizzato”. E “a  nulla rilevando la marcatura CE che non esonera da responsabilità, in ragione dell’accertata non conformità della macchina ai requisiti di sicurezza”.

Il video di 4 minuti

Ecco un breve video di 4 minuti che spiega un po’ tutta la faccenda, con un dialogo tra i due ingegneri.

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