2006-42 Segnalazione Macchinario al MiSE – Direttiva Macchine Infortunio sul Lavoro

 

A cosa deve stare attento un fabbricante di macchinari quando produce i propri impianti?

La prima preoccupazione è quella di vendere più macchinari possibili e di migliorarne, nel tempo, le caratteristiche in modo da fatturare quanto più possibile. Tuttavia, più son le macchine vendute e più, paradossalmente, aumentano i rischi per un fabbricante.

Quali rischi? Che succeda qualcosa di sgradito come un’ispezione della ASL dell’ARPA che possono agilmente mettere in dubbio che i tuoi macchinari rispettino i requisiti imposti dalla direttiva macchine.

Ciò accade molto frequentemente anche quando, pur essendo la macchina in perfette condizioni, accade un infortunio. In caso d’incidente infatti, la prima cosa che fa la ASL, per garantire la messa in sicurezza dei lavoratori, è quella d’imporre delle forti misure di sicurezza cautelari.

Ovviamente però non spetta alla ASL verificare se il macchinario sia conforme o meno alla direttiva europea. Contemporaneamente infatti parte da quest’ultima una segnalazione all’organo a ciò deputato che è Il Ministero Dello Sviluppo Economico.

Il Ministero in questione ha un dipartimento appositamente dedicato alla risoluzione di questi casi, con funzionari specializzati, che si avvale anche del supporto dell’INAIL.

Una volta ricevuta la segnalazione, tale istituto si rivolge al fabbricante per notificargli l’avvenuta segnalazione di mancato rispetto dei requisiti di sicurezza di uno dei suoi macchinari.

Quindi, a questo punto, scatta il classico interrogatorio, con anche la richiesta di presa visione del fascicolo tecnico del macchinario in questione e dell’elenco di tutti i macchinari, dello stesso modello, venduti presso altri stabilimenti.

Ovviamente, dopo aver ricevuto una segnalazione simile, è lecito che sospettino che se non è a posto un macchinario, non è così scontato che anche tutti gli altri lo siano.

La proposta poi è sempre la stessa: o si mettono a posto tutte o si ritirano tutte.

Se ti interessa approfondire la questione o sei hai dubbi, contattaci!

Ing. Claudio Delaini e Ing. Renato Delaini.

Guarda il video!

 

 

 

 

 

 

Commenta:

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *