Relazione fra direttiva PED e norme e procedure di prevenzione incendi

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Relazione fra direttiva PED e norme e procedure di prevenzione incendi

Le attrezzature a pressione soggette alla direttiva PED sono utilizzate in numerose attivit‡ soggette ai controlli di prevenzione incendi e/o impiegate come componenti di impianti di protezione attiva o in DPI o in attrezzature di soccorso.

A titolo esemplificativo si citano:

– serbatoi contenenti fluidi in pressione: GPL, ossigeno, metano, fluidi criogenici e

frigorigeni;

– stazioni di riduzione della pressione del gas (metanodotti, impianti di distribuzione di gas

naturale o GPL);

– impianti di processo e depositi;

– tubazioni ed accessori di sicurezza e a pressione;

– componenti di impianti di protezione attiva (autoclavi, tubazioni, valvole,ecc.);

– estintori portatili ed autorespiratori.

Alla scadenza del periodo transitorio (29 maggio 2002), per tali prodotti cessano di valere le

procedure nazionali previste per la commercializzazione esclusivamente per quanto riguarda i rischi derivanti dalla pressione.

La documentazione di riferimento per i prodotti immessi sul mercato successivamente a tale data e rientranti nel campo di applicazione della direttiva PED Ë costituita dalla marcatura CE completa delle informazioni previste dalla direttiva stessa.

Eí opportuno inoltre che líutilizzatore delle attrezzature e degli insiemi attesti il rispetto delle disposizioni previste dal regolamento 1 dicembre 2004, n. 329 (vedi paragrafo i) ), in particolare per quanto concerne gli obblighi da osservare per la messa in servizio e l’utilizzazione (dichiarazione di

14messa in servizio) e, successivamente, dimostri líeffettuazione, con esito positivo, delle verifiche periodiche ovvero di riqualificazione periodica, alle scadenze temporali previste.

Si ritiene utile fornire una panoramica delle norme armonizzate pi ̆ significative emanate dal CEN ai fini dellíapplicazione della direttiva PED, per prodotti impiegati in attivit‡ incluse nellíelenco di cui al D.M. 16/02/1982.

Recipienti a pressione

a) EN 764-7:2002 ìRecipienti a pressione ñ Parte 7: Sistemi di sicurezza per recipienti a

pressione non esposti a fiammaî ñ Ö.î(Parti 1,2,3,4,5,6)

b) Serie EN 13445 ìRecipienti a pressione non sottoposti a fiammaî (Parti 1,2,3,4,5,6)

La serie EN 13445 contiene le norme pi ̆ utilizzate per líapplicazione della direttiva PED.

Serbatoi fissi di GPL

a) EN 12542:2002 ìSerbatoi fissi cilindrici di acciaio saldato, per Gas di Petrolio Liquefatti

(GPL), prodotti in serie, di capacit‡ geometrica fino a 13 m3 per installazione fuori terra –

Progettazione e costruzioneî

b) EN 14075:2002 ìSerbatoi fissi cilindrici di acciaio saldato, per gas di petrolio liquefatti

(GPL), prodotti in serie di capacit‡ geometrica fino a 13 m3 per installazione interrata – Progettazione e fabbricazioneî

Per lo specifico settore dei serbatoi fissi di GPL, il CEN ha reso disponibili le seguenti norme,

i cui riferimenti non essendo ancora stati pubblicati in GUCE, non hanno ancora lo status di norma armonizzata ai soli fini dellíapplicazione della direttiva PED:

– EN 12817:2002 ìIspezione e riqualifica dei serbatoi installati fuori terra per gas di petrolio liquefatti (GPL) di capacit‡ geometrica minore o uguale a 13 m3î

– EN 12818:2002 ìIspezione e riqualifica dei serbatoi interrati per gas di petrolio liquefatti (GPL) di capacit‡ geometrica minore o uguale a 13 m3î

– EN 12819:2002 ìIspezione e riqualifica dei serbatoi installati fuori terra per gas di petrolio liquefatti (GPL) di capacit‡ geometrica maggiore di 13 m3î

– EN 12820:2002 ìIspezione e riqualifica dei serbatoi interrati per gas di petrolio liquefatti (GPL) di capacit‡ geometrica maggiore di 13 m3î

– EN 13799:2002 ìIndicatori di livello per serbatoi per gas di petrolio liquefatti (GPL)î

– EN 14570:2005 ìEquipaggiamento di serbatoi per GPL, fuori terra ed interratiî

La Lett. Circ. n° P425/4106 sott. 40/A del 27 marzo 2003 e la successiva Lett. Circ. n° P1212/4106 sott. 40/A del 22 luglio 2004 predisposta in occasione dellíapprovazione del D.M. 14 maggio 2004 (successivamente integrato con il Decreto 5 luglio 2005), relativo alla ìRegola tecnica di prevenzione incendi per líinstallazione e líesercizio di depositi di gpl con capacit‡ complessiva non superiore a 13 mcî, contengono alcune disposizioni che fanno riferimento alla direttiva PED in quanto sia i serbatoi che gli accessori di sicurezza e a pressione rientrano nel suo campo di applicazione. Eí interessante notare che nei riferimenti normativi (punto 2 dellíAllegato al D.M. 14 maggio 2004) Ë riportato un elenco, non esaustivo, delle norme tecniche emanate dal CEN, nel quale sono incluse una parte di quelle su riportate ed allíepoca disponibili. Con líinclusione in un atto cogente, líapplicazione di tali norme (non armonizzate e quindi di applicazione volontaria) diventa obbligatorio nel territorio nazionale.

Per quanto concerne lo specifico settore dei depositi di GPL di capacit‡ inferiore a 13 mc, Ë utile richiamare che il Ministero delle attivit‡ produttive di concerto con il Ministero del lavoro e quello della salute ha recentemente emanato due decreti:

– D.M. 23 settembre 2004 ìModifica del decreto del 29 febbraio 1988, recante norme di sicurezza per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas, di petrolio liquefatto con capacit‡ complessiva non superiore a 5 m3 e adozione dello standard europeo EN 12818 per i serbatoi di gas di petrolio liquefatto di capacit‡ inferiore a 13 m3.î

– D.M. 7 febbraio 2005 ìProcedura operativa per la verifica decennale dei serbatoi interrati per GPL con la tecnica basata sul metodo delle emissioni acustiche.î

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Anche in questo caso, i decreti, oltre ad aggiornare le disposizioni previgenti, sono serviti per rendere obbligatoria nel territorio nazionale líadozione della norma EN 12818 e líuso di una procedura operativa elaborata dallíISPESL per l’effettuazione di tali verifiche. Il secondo decreto specifica inoltre i criteri per líabilitazione di organismi terzi allíeffettuazione di tali verifiche.

Generatori di vapore a tubi d’acqua

a) Serie EN 12952 ìGeneratori di vapore a tubi di acqua ed installazioni ausiliarie ñ Ö.î(Parti

1,2,3,5,6,7,8,9,10,16)

Caldaie a tubi da fumo

a) Serie EN 12953 ìCaldaie a tubi di fumo ñ Ö.î(Parti 1,2,3,4,5,6,7,8)

b) EN 14222:2003 ìCaldaie a tubi da fumo di acciaio inossidabileî

Valvole industriali

a) EN 12266-1:2003 ìValvole industriali ñ Prove su valvole ñ Parte 1: Prove in pressione,

procedimenti di prova e criteri di accettazione ñ Requisiti obbligatoriî

a) EN 1349:2000/AC:2001 ìValvole di regolazione per processi industrialiî • Recipienti criogenici

a) Serie EN 13458 ìRecipienti criogenici – Recipienti fissi isolati sottovuoto ñ Ö.î (Parti 1,2,3)

b) EN 13371:2001 ìRecipienti criogenici – Accoppiamenti per il servizio criogenicoî

c) Serie EN 13648 ìRecipienti criogenici – Dispositivi di sicurezza per la protezione contro la

sovrappressione ñ Öî (Parti 1,2,3)

d) EN 14197-1:2003 ìRecipienti criogenici ñ Recipienti fissi isolati non sotto vuoto ñ Requisiti

fondamentaliî

e) EN 1797:2001 ìRecipienti criogenici. Compatibilit‡ tra gas e materialiî

f) EN 12434:2000 ìRecipienti criogenici. Tubi flessibili criogeniciî

Impianti di refrigerazione e pompe di calore

a) Serie EN 378 ìImpianti di refrigerazione e pompe di calore – Öî (Parti 1,2,3,4)

b) EN 12263:1998 ìSistemi di refrigerazione e pompe di calore . Esigenze di sicurezza e

inquinamento . Dispositivi di sicurezza per il controllo della pressione . Requisiti e prove per

le prove di tipoî

Serbatoi in materiale plastico

a) EN 13121-1:2003 Serbatoi e contenitori di materie plastiche per uso fuori terra – Parte 1:

Materie prime – Condizioni di specifica e condizioni per l’usoî

Tubazioni metalliche industriali

a) Serie EN 13480 ìTubazioni metalliche industriali – Öî (Parti 1,2,3,4,5) • Tubazioni in materiale plastico per applicazioni industriali

a) EN ISO 15493:2003 ìSistemi di tubazioni di materia plastica per applicazioni industriali ñ

Acrilonitrile – Butadiene – Stirene (ABS), Policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) e clorurato (PVC-C) – Specifiche per i componenti ed il sistema – Serie metrica (ISO 15493:2003)î

b) EN ISO 15494:2003 ìSistemi di tubazioni di materia plastica per applicazioni industriali ñ Polibutene (PB), polietilene (PE) e polipropilene (PP) – Specifiche per i componenti ed il sistema – Serie Metrica (ISO 15494:2003)î

Un ulteriore riferimento alla direttiva PED Ë contenuto nella Lett. Circ. n° P1545/4106/1 sott. 38 del 11 dicembre 2003 emanata in occasione dellíapprovazione del D.M. 24 ottobre 2003, relativo alla regola tecnica di prevenzione incendi per líinstallazione di distributori stradali di gpl per autotrazione. Tale circolare evidenzia alcune considerazioni di carattere generale, estrapolabili anche ad altri contesti che si ritiene utile richiamare:

– le disposizioni nazionali (nella fattispecie della circolare il D.M. n. 208/71) non abrogate espressamente, qualora in contrasto con una direttiva comunitaria (nel caso in esame, la direttiva PED), sono da considerarsi comunque superate in virt ̆ del principio generale di prevalenza delle fonti legislative.

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– CiÚ riguarda in particolare le disposizioni inerenti le modalit‡ costruttive, líapprovazione, il collaudo e le modalit‡ di installazione dei prodotti ricadenti nel campo di applicazione delle direttive comunitarie di interesse.

– Per rischi non coperti dalla/e direttiva/e comunitaria/e applicabili, ciascun Stato membro ha la facolt‡ di prescrivere particolari modalit‡ di installazione e/o impiantistiche, eventualmente selezionate fra quelle previste in specifiche tecniche armonizzate, ove disponibili.

Eí proprio in virt ̆ di tale ultimo principio, che Ë possibile prevedere, per gli estintori portatili, oltre alla marcatura CE ai sensi della direttiva PED, anche procedure nazionali di approvazione di tipo per il rischio incendio (D.M. 7 gennaio 2005 recante ìNorme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendioî).

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