Presse Acqua Calda e PED

Durante una delle nostre classiche visite in azienda, mio padre, dopo aver notato delle presse, ha chiesto informazioni in merito al loro riscaldamento.

Inizialmente presupponevamo che venissero riscaldate ad olio diatermico ma ci hanno risposto che, in realtà, le presse venivano riscaldate ad acqua calda.

A quel punto la domanda sorse spontanea:

Da dove arriva l’acqua calda?”

In risposta ci hanno riferito che l’acqua veniva scaldata da una centrale termica. Recepita questa informazione, intuiamo che sicuramente ci sarebbe stato anche un serbatoio.

Piccola premessa: Ti sto descrivendo il caso di un’azienda composta da gente serissima, con una pulizia tale che addirittura potresti mangiarci su quei pavimenti e con macchinari vecchi che sembrano però esser stati comprati l’altro giorno per quanto son ben mantenuti.

Giunti al serbatoio scopriamo che in realtà ci sono due serbatoi con altrettanti polmoni. Entrambi erano stati costruiti da una delle più affidabili aziende del settore e infatti, non a caso, c’era attaccata su ognuno di essi la dichiarazione di conformità “PED”.

Sull’etichetta abbiamo letto i seguenti dati:

“Fluido 2, categorica 4!

Si trattava della categoria più impegnativa, con valvole di sicurezza da controllare ogni 3 anni e con l’OMOLOGAZIONE INAIL necessaria.

Quindi, giunti alla domanda “Avete fatto le carte con l’INAIL?” ci hanno guardati sbigottiti.

Ricorda che se hai una fabbrica che gira ad acqua calda, acqua calda che, presumibilmente partirà da un serbatoio, devi controllare la PED! Controlla anche che l’INAIL abbia accettato quello che usi!

Ing. Claudio Delaini e Ing. Renato Delaini.

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