LA PED SGONFIATA: ERA ORA! Il collega Direttore ormai è un leone!

Segue… da ieri…

E quindi il Dr. Angelo si è dato da fare. Dapprima il costruttore nicchiava. Prometteva documentazione generica. Poi ha ceduto in parte ed ha promesso la marcatura PED per ogni camera ed ogni componente. Ma ancora vago.

Non c’era verso di strappare la promessa, nero su bianco, di una marcatura PED dell’insieme.

Con le scuse più diverse e ridicole. Era evidente che la richiesta, così precisa e circostanziata, prendeva di sorpresa il costruttore: non gli era mai capitato.

Era in ballo anche la società di leasing: ma loro non sanno granché. Gli basta poco e poi scaricano tutto sull’utilizzatore. Solo carta.

Insomma sembra una storia a lieto fine: il direttore si è informato, anche presso l’INAIL, ed ha preteso tutto giusto.

E quelli gliel’hanno dato: Dichiarazione di conformità PED, attestato dell’ente notificato, manuale di istruzioni, dichiarazione di corretta installazione: tutto.

Invece niente lieto fine. Il costruttore aveva studiato le carte ma aveva trascurato alcuni particolari pratici.

Appena finito il collaudo, un po’ lungo e laborioso per mettere tutto a punto, succede un infortunio. Anche pesante.

Un accessorio sbagliato. Questo ha permesso ad un parte in pressione di liberare tutta l’energia su una flangia, che ha prima colpito un operatore e poi ha fatto un volo di trenta metri. Per fortuna non ha colpito nessun altro. Per fortuna.

Subito dopo è iniziata l’indagine della ASL: una guerra. Effettivamente si trattava di una questione difficile, con una direttiva difficile. Ma quando arrivano funzionari che vigilano soprattutto cantieri, non ti puoi aspettare una grande specializzazione.

La produzione si è subito premurata di avvertire il direttore, Dr Angelo: non litigare col costruttore! Se rompiamo i rapporti chi ci assiste? Siamo all’inizio, e ne capitano ogni giorno di nuove. Ci serve manutenzione, ricambi, sopralluoghi, consigli.

Per fortuna la documentazione era a favore del nostro Dr, ed ha potuto mettere sul tavolo tutte le sue carte. Sono cose che durano anni, è forse ancora in ballo.

Perché il Dr. Angelo ha avuto ragione? Lo spieghiamo nel libro (ma non è ancora uscito).

Scegliere il macchinario, scegliere il costruttore: difficile. Per questo il prossimo libro che stiamo stampando è una specie di Guida all’Acquisto. PER NON PRENDERSI RESPONSABILITÀ DI ALTRI.

Il problema è che certe cose dovrebbero partire bene subito: in vece spesso il fabbricante non cura il dettaglio, anche se è una famosa multinazionale tedesca, ed i dubbi del Direttore…  ciccia! Lui se li deve tenere: non si sa a chi chiedere.

Le ASL vagano nelle vastità dei cantieri, soprattutto, e di sicurezza del macchinario non ne sentono molto parlare. Questo funzionari, spesso volontari di “buona volontà” che si danno da fare nonostante tutto, non hanno nemmeno accesso gratuito alle norme UNI.

Cerchiamo di darci da fare. Ci crediamo. E avanti.

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