BOMBOLA RIEMPITA TROPPO ?

Mio caro collega occhio alla PED: i rischi non sono innumerevoli come per la Direttiva macchine.

Ce n’è uno solo: esplosione. Con l’aggravante che si tratta di un pericolo che non si può evitare, scansare.

Per capirsi: di fronte ad un utensile in movimento, che compie un certo preciso lavoro, si può anche stare attenti, si può anche stare lontani. Certo non basta, ma intanto il rischio è riducibile e molto.

Nel caso del recipiente in pressione non si può stare attenti, cercare di evitare: se scoppia il recipiente, se cede la struttura ed esce il gas, magari pericoloso, non si fa in tempo a scappare.

Per rappresentare con evidenza questo fatto, ti racconto un episodio del “secolo scorso”:

“Sono un ingegnere della Montedison, al tempo (1979), e lavoro –anzi imparo- nel Petrolchimico di allora. Circa diecimila lavoratori e una ottantina di impianti. Tra questi la produzione di Acido fluoridrico. Un acido pericolosissimo, il più di tutti.

Poi c’è il laboratorio, coi tecnici specialisti, che lo usano anche per prove e sperimentazioni. Veri specialisti, bravi.

Ed i tecnici vanno presso l’impianto, con la bombola, quando serve, a prelevare l’acido che gli occorre.

Una volta ci vanno, e non stanno attenti… e già, capita a tutti. E riempiono (o gliela riempiono…non lo ricordo oggi) la bombola fino all’orlo, 100%. Non si dovrebbe, nelle procedure è proibito. Anzi: non dovrebbe esser possibile, ma siamo nel 1979. Sta tutto nella professionalità dei singoli, in quello che già sanno.

Poi vanno in laboratorio, e mettono in pressione la bombola… a bagnomaria. Altro errore fatale. Bombola  che esplode e ne ammazza tre. Due investiti dal fumo dell’acido che, avido di umidità, si espande subito, e un terzo che tenta di soccorrerli. Sindacati in sciopero, funerali eccezionali e sentiti. Ma…

Siamo a 25 anni prima della PED.

Occhio ai recipienti in pressione, occhio alla PED!! non è un capriccio

Fine del raccontino storico”

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