CE Macchine: Manipolazione dei sistemi di sicurezza e uso scorretto ragionevolmente prevedibile

prevedibile comportamentoPer evitare gli infortuni con macchine marcate CE si deve pensare bene alla Manipolazione dei sistemi di sicurezza e uso scorretto ragionevolmente prevedibile

CHI LO DEVE FARE: sia il fabbricante – sia l’utilizzatore

andiamo per ordine: il ruolo predominante è assegnato al fabbricante, che marca CE, ma non è esente anche l’utilizzatore.

Il fabbricante deve considerare nella progettazione le caratteristiche richieste per i ripari ed i dispositivi di protezione:

• devono essere di costruzione robusta,

• devono essere fissati solidamente

• non devono provocare pericoli supplementari,

• non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci,

• devono essere situati ad una distanza sufficiente dalla zona   pericolosa,

• non devono limitare più del necessario l’osservazione del ciclo di lavoro,

e deve considerare quello che si chiama: Uso scorretto ragionevolmente prevedibile

Certo non è previsto che il fabbricante della macchina tenga conto di tutti i possibili usi scorretti della macchina. Tuttavia, taluni tipi di uso scorretto, che sia intenzionale o involontario, sono prevedibili sulla base dell’esperienza dell’uso passato dello stesso tipo di macchina o di macchine analoghe, delle inchieste su infortuni e delle conoscenze sul comportamento umano.

Per farlo si ricorre alle norme armonizzate applicabili come la Norma EN ISO 12100  Sicurezza del macchinario:

La norma fornisce i seguenti esempi dei tipi di uso scorretto o di comportamento umano facilmente prevedibile da prendere eventualmente in considerazione:

−        perdita di controllo della macchina da parte dell’operatore;

−        reazione istintiva di una persona in caso di malfunzionamento, incidente o guasto durante l’uso della macchina;

−        comportamento derivante da mancanza di concentrazione o noncuranza;

−        scelta comportamento derivante dall’adozione della “linea di minor resistenza” nell’esecuzione di un compito;

−        comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze;

−              di comportamento di alcune persone (bambini, persone – disabili).

E nei  “Principi per la valutazione del rischio” consiglia di valutare per esempio in relazione alla possibilità di neutralizzare o eludere le misure di sicurezza la figura dell’utilizzatore della macchina è necessaria per stabilire:

a)    se la misura di sicurezza rallenta la produzione, o interferisce con qualsiasi altra attività o preferenza dell’operatore

b)    se la misura di sicurezza è difficile da utilizzare

c)    se la misura di sicurezza non è riconosciuta dall’operatore o non risulta accettata come adeguata per la sua funzione.

Il datore di lavoro utilizzatore:

deve curare perché si possa evitare la Manipolazione dei dispositivi di protezione.

Per elusione di un dispositivo di protezione si intende la disabilitazione VOLONTARIA che viene operata sul dispositivo stesso per renderlo inefficace. Ciò in genere accade quando lo stesso viene vissuto come un intralcio in quanto:

−              Allunga i tempi di lavorazione

−              Aumenta i disagi della lavorazione (ad es. perché non ergonomico)

−              Compromette la qualità della lavorazione (danneggia il materiale)

−              Si guasta facilmente o crea disservizi (difetti tecnologici)

−              Impedisce alcune lavorazioni non previste dal fabbricante

−              Assenza di disattivazioni parziali

Come è intuibile possono esistere diversi gradi di elusione: da quella più semplice operata con oggetti facilmente reperibili (cacciaviti, nastro adesivo, fascette) a quella più complessa, ovvero pianificata, che evidenzia la volontà di modificare il sistema di sicurezza della macchina stabilito dal costruttore (interventi sui circuiti di comando).

Di tutti questi fattori deve tener conto sia il fabbricante, sia l’utilizzatore.

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