Certificazione Impianto CE Come ti devi comportare?

Certificazione Impianto CE Come ti devi comportare?

Quando si parla di impianti e quindi insiemi di macchine che devono essere certificate CE, si tocca un argomento molto complesso dove spesso e volentieri la confusione regna.

Prima di tutto, cosa si intende per “insieme di macchine”?

Per insieme di macchine si intende un’installazione di più macchinari che contribuiscono allo stesso risultato, quindi a una produzione.

Sono installate in modo da essere solidali nel loro funzionamento, sono spesso caratterizzate dal sistema di comando comune, che ne permette quindi il funzionamento e il comando da un unico sistema.

Ho accompagnato spesso molti clienti ad acquistare macchine, ho visto spesso acquistare dispositivi ad aste giudiziarie, mi è capitato molte volte di vedere anche dei cambi di produzione a delle linee.

In questi casi, all’interno dell’impianto si avrà un miscuglio, tante macchine diverse e soprattutto certificate in modo singolo da ogni produttore.

Questo comporta una linea di produzione NON certificata, e ovviamente non sarà presente nemmeno la valutazione del rischio.

Mi sono occupato molte volte di questo argomento in tanti video, tra questi puoi trovare quelli girati insieme a Pierpaolo Bonomi, un costruttore di impianti robotizzati che ha risposto alle mie domande sulla questione.

Pierpaolo lotta quasi quotidianamente con questo problema degli impianti non certificati, e ne ha viste davvero di tutti i colori.

Come dicevo prima la confusione regna sovrana e tantissimi clienti non sanno come, dove e perché fare questa certificazione.

Si pensa che chiunque possa farla, assumendosi quindi la responsabilità di un impianto che magari non conosce, ma non è sempre così.

Quando si inserisce una macchina all’interno del proprio impianto, tendenzialmente, si pensa che il produttore possa certificare (magari anche gratis) tutto l’insieme.

In realtà è più complessa la questione: effettuare la certificazione di un linea o di una isola comporta una serie di valutazioni che devono essere effettuate in modo meticoloso. E’ un grosso rischio assumersi le responsabilità per prodotti che non si conosce!

Chi andrà a certificare il tuo impianto dovrà valutare l’interazione tra le macchine, i circuiti, l’operatore, qual’è il modo di lavorare, usi previsti e non previsti della macchina etc. etc…

Insomma tante variabili che possono influire nella sicurezza in modo davvero marcato.

Un consiglio che ti do è quello di evitare di affidarti a chi ti propone la valutazione in modo gratuito, per il semplice motivo che, spesso e volentieri NON effettuano le dovute valutazioni, sorvolando fattori cruciali e scrivendo sui documenti qualcosa che potrebbe metterti nei guai.

Visto che parliamo di documenti, una domanda che viene fatta molto spesso è: ma a livello di “scartoffie”, ci sono molti documenti da compilare? E chi se ne deve occupare?

La risposta è affermativa, sono molte carte. Se ne occupa chi sta certificando l’impianto, e il fascicolo tecnico rimarrà a questa persona.

ATTENZIONE però: questo spesso può favorire i disonesti che sulla documentazione non scriveranno tutto il dovuto, proprio perché rimarrà a loro e non sarà sottoposto a controllo da parte di nessuno.

Tutto va così fin quando qualcuno non si farà male.

Si, perché è questo il vero e proprio problema: fin quando qualcuno non si farà male non ci saranno problemi, tutto andrà bene, ma se dovesse capitare un incidente sorgeranno inevitabilmente tutti i problemi nascosti.

In questo caso le responsabilità saranno un po di tutti: si partirà dall’utilizzatore che ha messo a disposizione degli operai una macchina non sicuro, poi il costruttore, etc…

Nel dettaglio andranno a cercare tutta la documentazione che, se sarà in regola, non comporterà niente e il tutto verrà archiviato.

Di contro se invece non sarà tutta in regola, si aprirà il processo che vedrà coinvolte un po tutte le figure del caso.

Il mio consiglio finale è quello di affidarsi sempre e comunque a personale qualificato che possa assisterti e guidarti durante tutto l’iter di certificazione per poter evitare problemi futuri e fregature.

Sulla sicurezza non si scherza, meglio non affidarsi al caso.

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