Importi dal Giappone e non ti senti tranquillo? Vuoi sistemare la Certificazione CE?

Se importi dal Giappone e non ti senti tranquillo sulla documentazione leggi qui.
Ecco l’esempio di oggi:
 
“Dobbiamo importare un gascromatografo. Lo strumento proverrebbe dal Giappone ed è quindi sprovvisto di marcatura CE. Perché proprio questo? Perché è in grado di analizzare l’ossigeno presente in una matrice di cloro umido (quindi altamente corrosiva).
È possibile procedere con una semplice certificazione di esperto qualificato (o con una autocertificazione)?”
 
Come rispondiamo di solito?
 
1. acquistando in Giappone e introducendo in Europa una apparecchiatura, necessariamente assumete la figura dell’importatore. Quindi vi assumete di conseguenza anche tutte le responsabilità del fabbricante.
(se qualcosa non va, se succede un guaio, vengono a cercare l’importatore che si trova in Europa… e che ha introdotto una apparecchiatura in Europa).
 
2. La marcatura CE non può essere delegata ad altri. O ci pensa il fabbricante extraeuropeo (avendo un mandatario in Europa) o ci deve pensare l’importatore, magari col supporto dello specialista.
 
3. Di solito i gascromatografi sono soggetti tra l’altro alla direttiva ATEX 94/9 CE (in funzione del gas carrier che usano, ecc) e quindi è necessaria l’attestazione di un Ente Notificato, a convalidare la Dichiarazione di conformità del fabbricante – o dell’importatore.
 
4. Essendo quindi una cosa complessa, prima di prendere qualsiasi decisione, se volete, mandatemi il materiale che avete di questa apparecchiatura, come informazioni. Manuale, scheda tecnica, eccetera. Ci studio sopra e vi so rispondere un po’ meglio.
 
L’obbiettivo è quello di trovare una strada percorribile e non troppo costosa.

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