Comando da Remoto e Certificazione CE non vanno d’accordo

Capita di trovare situazione dove si può avviare il macchinario da un luogo lontano. In burocratese si dice avvio da remoto.

Capita per necessita che linee di produzione abbiano un unico quadro di comando e che di fatto, punti pericolosi dove magari lavorano manutentori possano essere messi in funzione senza vedere nulla.

Spesso c’è l’esigenza di modificare temperature, velocità e altro da un sistema di comando unico.

Qual’è il problema? è normale che sia cosi…

il problema sorge durante le operazioni di carico scarico, di manutenzione, di incorsamento ecc…

in che senso?

nel senso che gli operatori hanno bisogno di mettere le mani in luoghi dove normalmente non si mettono e fermano la macchina, oppure la rallentano ecc….

non deve essere possibile ripristinare la modalità “normale” da lontano.

e chi lo vieta? quale norma?

nella realtà delle cose è vietato dall’allegato I della direttiva macchine. E’ impossibile rispettare i RESS se non si rispetta un principio cosi semplice.

I punti 5.1 e 5.2.2 della norma UNI EN ISO 13849-1:2008 spiegano che queste sono operazioni critiche.

Lo so che queste norme non sono obbligatorie, ma so anche che se qualcuno si farà male verranno tirate fuori.

Di fatto, vi consigliamo di mettere attenzione a queste operazioni. Non basta mettere un paio di chiavi per risolvere il problema. Dovete dimostrare che vi appoggiate a norme tecniche valide oggi.

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