OGNI LASCIATA É PERSA

INFORTUNIO GRAVE:

PER COLPA DEL DIRETTORE E DELL’RSPP (che si ribella)

non basta la procedura:

OGNI LASCIATA È PERSA

Accade un infortunio: un operaio come al solito non ha seguito la procedura di sicurezza, per comodità e per noncuranza.

Io spiego al malcapitato Direttore che la procedura è come una foglia di fico: non serve a un ‘ca…spita’ in questi casi.

E l’interessato mi risponde, un po’ piccato:

proprio non capisco perché il comportamento scorretto ricada sul DdL e sul disgraziato RSPP: quando nella procedura si cita chiaramente di fermare l’attrezzatura e la procedura è stata voluta e approvata proprio dall’infortunato!!”

Ma si può chiedere all’operaio di fermare volontariamente la macchine, senza che un blocco o una protezione lo costringa farlo, magari per eseguire operazioni di pulizia’

In realtà si tratta di “comportamento scorretto” prevedibile: il Direttore non può controllare che tutte le procedure vengano puntualmente seguite, e quindi deve tenerne conto. E provvedere.

Come?

Curando ad esempio la presenza, affidabilità e non eludibilità di interblocchi o un laser-scanner.

E l’RSPP: cosa ha scritto sul DVR? Se si tratta del consulente esterno, che va quattro volte l’anno per tenere basso il prezzo, sta correndo un bel rischio.

Lo si può pensare “un prestanome”.

Un casino fare ste cose?

Sono troppe da sapere e da seguire?

GIUSTO:

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ing. Renato Delaini

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