Certificare Caricatore automatico Transfer con Robot: cosa faccio?

Questa mattina ci portano a vedere un insieme di macchine da marcare CE.
La prima domanda che ci fanno è la solita. Volete guardare prima la carta o prima l’impianto?

L’impianto è nell’altro stabilimento e le carte sono in questo. Per vicinanza scegliamo di guardare prima la documentazione.

Ed ecco la solita situazione. Una parte delle carte è in questo stabilimento, il resto delle carte nell’altro. Una parte vicino a dove si lavora, l’altra nell’ufficio amministrativo. Si sa, la sicurezza è solo carta per tanti.

Iniziamo ad analizzare la carta e ad intervistare i nostri interlocutori.
Nessuno dei due è il responsabile della sicurezza, il primo che ci ha chiamato è il responsabile della Qualità, l’altro dei costi. Molto preparati e motivati entrambi, ma sono in una azienda familiare e non sempre si può fare tutto quello che si deve.

Iniziamo con le domande:

  1. il pulsante di emergenza ferma tutte le macchine o solo quella dove è posizionato?
  2. c’è un solo quadro di comando o più di uno?
  3. se opero da quadro locale posso escludere quelli lontani tramite un sezionatore?
  4. chi alimenta il transfer? c’è un nastro trasportatore? un robot?
  5. le macchine lavorano coordinate tra loro tramite sensori che rilevano la posizione dei pezzi o c’è un software che governa tutte le macchine in modo coordinato?

queste domande servono a capire se realmente siamo davanti ad un insieme di macchine e non a delle semplici macchine vicine.

Quando il transfer si ferma, si ferma subito anche il robot? oppure aspetta di rilevare da solo la fermata?

Il robot spesso e volentieri è venduto come quasi macchina con una dichiarazione di incorporazione allegato II B della direttiva macchine 2006/42/CE.

In questo caso il robot era stato comprato da un impiantista che lo ha installato insieme ad un nastro e carterizzato completamente in modo tale da impedire rischi di tipo meccanico.

L’impiantista lo ha comunque venduto come quasi macchina.
Qui vi diamo subito un consiglio utile.

Chiedete al fornitore una dichiarazione di corretta installazione. Chiedete al fornitore di dichiarare che installato il robot e il nastro secondo le istruzione del costruttore. Che il robot fan, abb o kuka …  sia installato in modo corretto.

Di solito invece troviamo solo le carte del collaudo.

Analizziamo le carte del transfer. Sono marcati CE? in che anno sono stati costruiti?
sono vecchi e sono stati rigenerati da un impiantista?

qui si aprono 3 possibili strade:

  • costruito prima del 1996 e rigenerato prima del 2008. In questo caso probabilmente ha una dichiarazione di rispondenza art. 11 D.P.R. 459
    è una dichiarazione con cui l’impiantista ha dichiarato che la macchina è sicura e si usava prima dell’entrata in vigore del 81/08.
  • costruito prima del 1996 e rigenerato dopo il 2008. In questo caso potremmo trovare una dichiarazione di rispondenza all’allegato V, titolo III del testo unico 81/08.
  • costruito dopo il 1996 e marcato CE.

se non siamo in nessuno dei tre casi citati sopra abbiamo un problema. Un grosso problema.

Un altro trucchetto che troviamo spesso in giro è il quadro elettrico marcato CE e la macchina non marcata. La macchina senza documentazione. Guardate bene.

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