QUELLO CHE SAI SUL MACCHINARIO SICURO E CHE.. TI VERGOGNI DI DIRE

Cosa vediamo ? tutti i giorni, sempre di più immersi in questo mondo di macchinari e fabbriche? O di udienze in tribunale e di ispezioni e riunioni con le ASL?

Vediamo una situazione anarchica che non protegge nessuno, non avvantaggia nessuno.

Nessun Grande Vecchio che manovra dietro le quinte. Solo anarchia. Nessun complotto.

Tanta, tanta improvvisazione per sopravvivere.

Ti assicuro non solo in Italia, anzi. Guarda come sono messi a Londra…

Allora ci diamo da fare, con la massima energia.

Lo Stato nella sua struttura stabile (non quella politica, che va e viene) si dovrebbe dotare di strumenti efficaci per migliorare, sorreggere, spingere.

Supportare le aziende virtuose solo con il “click day” dell’NAIL è troppo poco.

Cosa ci vuole?

Una politica di incoraggiamento con chi si redime e vuole mettersi in regola. Non solo con Industria 4.0; aiuti tanto più pesanti tanto più si dimostra volontà pratica di rimettersi in carreggiata.

Una politica di informazione, che superi gli sbarramenti dell’UNI ed il suo Copyright, per diffondere la cultura delle Norme, con brevi sintesi ufficiali, con corsi informativi gratuiti presso le CCIAA o presso le ASL.

E noi allora che facciamo?

Tante risposte gratuite al telefono. E poi rivista aperiodica e libri.

Tanta informazione sul web e cartacea: ogni esperienza e situazione viene condivisa con tutti quei che ci seguono.

INFORMAZIONE ANCHE IN LUGLIO: IL 25 POMERIGGIO A RIMINI PRESSO CONFINDUSTRIA.

Scrivici – vieni. Solo 65 posti. Insieme ce la faremo.

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