Nel Tuo DVR Hai Messo Tutto Ok Sui Macchinari? Ti Fidi? Noi La Chiamiamo “Scorciatoia Terrificante”.

NEL TUO DVR HAI MESSO TUTTO OK SUI MACCHINARI?

TI FIDI?

NOI LA CHIAMIAMO “SCORCIATOIA TERRIFICANTE”.

Troviamo tante volte nei DVR un atteggiamento sbrigativo nei confronti dei rischi dovuti agli impianti, alle macchine, alle linee di produzione. E invece rimangono rischi residui non accettabili. E quindi non gestiti.

COSÍ FAN TUTTI

In generale si è portati a pensare che tutto sia a posto, perché chi ha venduto la macchina –a quel tempo- l’avrà certo fornita sicura e in regola. E si trascura invece quello che il TU 81/08 prescrive con accuratezza.

C’è chi sta attento alle carte, e raccoglie quanto può sui macchinari: ma in generale ha difficoltà a valutare se sono corrette, aggiornate, complete. Ci si affida al costruttore, con fiducia e speranza di poter delegare quella responsabilità.

Non è così.

In questo modo ci si prende le responsabilità di altri, ci si fa carico di una posizione di garanzia che si potrebbe evitare.

COSA SI RISCHIA

Si rischia troppo, e talvolta senza saperlo.

Sui macchinari c’è molto da indagare, sono tantissime le norme, ed è normale che il Direttore e l’RSPP non ne sappiano granché. Fa parte di una competenza molto specialistica (la nostra).

Ma –se succede qualcosa- o se la ASL fa un verbale e delle prescrizioni, comincia una giostra davvero “fastidiosa” e soprattutto i costi vanno fuori controllo.

SE SUCCEDE UN INFORTUNIO?

Non solo il Legale Rappresentante, ma anche il Direttore e soprattutto l’ RSPP vengono chiamati causa, vengono indagati.

Anche l’RSPP? Qualcuno non ci crede, e lascia correre. Ma rischia e si prende responsabilità che non sono le sue.

A conferma di ciò riportiamo uno stralcio di una sentenza di qualche mese fa:

[…Cassazione – 26993 del 2015…]

La cornice normativa appena evocata é esattamente quella nella quale viene collocata l’attribuzione della responsabilità per un avvenuto infortunio al responsabile del servizio di prevenzione e protezione che abbia offerto o mancato di offrire ‘per colpa’ – ovvero per negligenza, imprudenza, imperizia o violando positive regole cautelari – al datore di lavoro un contributo nella elaborazione della valutazione dei rischi, quando dalle deficienze di questa imputabili al cooperatore sia derivato, secondo un rapporto di connessione eziologica, l’infortunio. Il principio risulta più e più volte ribadito da questa Corte; da ultimo anche nella composizione più autorevole. Le Sezioni unite hanno infatti affermato che, in tema di infortuni sul lavoro, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, pur svolgendo all’interno della struttura aziendale un ruolo non gestionale ma di consulenza, ha l’obbligo giuridico di adempiere diligentemente l’incarico affidatogli e di collaborare con il datore di lavoro, individuando i rischi connessi all’attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli, all’occorrenza disincentivando eventuali soluzioni economicamente più convenienti ma rischiose per la sicurezza dei lavoratori, con la conseguenza che, in relazione a tale suo compito, può essere chiamato a rispondere, quale garante, degli eventi che si verifichino per effetto della violazione dei suoi doveri. (Sez. U, n. 38343 del 24/04/2014 – dep. 18/09/2014, P.G., R.C., Espenhahn e altri, Rv. 261107).

LA SOLUZIONE

Quindi perché rischiare, gratis?

Perché prendersi responsabilità non proprie, gratis?

Noi siamo specializzati proprio in questo: siamo esperti nella sicurezza del macchinario e di tutti gli adempimenti connessi.

Basta poco per sistemare ogni dubbio: una nostra verifica visiva, un sopralluogo attento, un controllo delle carte, quello che noi chiamiamo “il giro in fabbrica”. Con la Relazione rilasciata subito in giornata.

E si vive più tranquilli.

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