EVITARE DI FARE L’RSPP E IL DIRETTORE

EVITARE DI FARE L’RSPP E IL DIRETTORE

Sei Direttore di stabilimento? Sei RSPP? Lavoro e ruolo da evitare assolutamente.

Cari colleghi –in questo periodo ferragostano- riflettete con calma. Vi sentite o Siete dei parafulmini?

Vi fidate del vostro DVR? Siete sicuri che vi protegga veramente?

Il Direttore si fida del suo RSPP: gli tocca.

E si aspetta che il suo DVR sia a posto. Semplice, ma completo. E poi con molta attenzione alla formazione e alle procedure di sicurezza, ai DPI e agli ambienti di lavoro.

Ma: nel tuo DVR hai messo tutto ok sui macchinari? ti fidi? noi la chiamiamo “scorciatoia terrificante”.

Troviamo tante volte nei DVR un atteggiamento sbrigativo nei confronti dei rischi dovuti agli impianti, alle macchine, alle linee di produzione. E invece rimangono rischi residui non accettabili. E quindi non gestiti. Magari ci si fida acriticamente della Marcatura CE.

COSÍ FAN TUTTI

Perfino l’INAIL, in una sua guida del 2011 trascura l’aspetto sicurezza macchinari in uso. Perfino nell’ultimo ormai famoso accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 –nei contenuti dei moduli B- si dà a questo problema uno spazio ridicolo.

Ma: in generale si è portati a pensare che tutto sia a posto, perché chi ha venduto la macchina –a quel tempo- l’avrà certo fornita sicura e in regola. E si trascura invece quello che la legge attuale prescrive con accuratezza.

C’è chi sta attento alle carte, e raccoglie quanto può sui macchinari: ma in generale ha difficoltà a valutare se sono corrette, aggiornate, complete. Ci si affida al costruttore, con fiducia e speranza di poter delegare quella responsabilità.

Non è così.

In questo modo ci si prende le responsabilità di altri, ci si fa carico di una “posizione di garanzia” che si potrebbe evitare.

COSA SI RISCHIA

Si rischia troppo, e talvolta senza saperlo.

Sui macchinari in uso c’è molto da indagare, sono tantissime le norme, ed è normale che il Direttore e l’RSPP non ne sappiano granché. Fa parte di una competenza molto specialistica (ad esempio la nostra).

Ma –se succede qualcosa- o se la ASL fa un verbale e delle prescrizioni, comincia una giostra davvero “fastidiosa” e soprattutto i costi vanno fuori controllo.

SE SUCCEDE UN INFORTUNIO?

Non solo il Legale Rappresentante, ma anche il Direttore e soprattutto l’ RSPP vengono chiamati causa, vengono indagati.

Anche l’RSPP? Qualcuno non ci crede, e lascia correre. Ma rischia e si prende responsabilità che non sono le sue.

A conferma di ciò riportiamo uno stralcio di una sentenza di qualche mese fa:

[…Cassazione – 26993 del 2015…]

…Il principio risulta più e più volte ribadito da questa Corte; da ultimo anche nella composizione più autorevole. Le Sezioni unite hanno infatti affermato che, in tema di infortuni sul lavoro, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, pur svolgendo all’interno della struttura aziendale un ruolo non gestionale ma di consulenza, ha l’obbligo giuridico di adempiere diligentemente l’incarico affidatogli e di collaborare con il datore di lavoro, individuando i rischi connessi all’attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli, all’occorrenza disincentivando eventuali soluzioni economicamente più convenienti ma rischiose per la sicurezza dei lavoratori, con la conseguenza che, in relazione a tale suo compito, può essere chiamato a rispondere, quale garante, degli eventi che si verifichino per effetto della violazione dei suoi doveri..

Quindi perché rischiare, praticamente gratis?

Perché prendersi responsabilità non proprie, gratis?

Evitate, cari RSPP, la “scorciatoia terrificante”: valutare bene i rischi di un macchinario BISOGNA! NON è UN OPTIONAL.

E domani parliamo di quando vi portate a casa un recipiente in pressione che il fabbricante vi rifila, approfittando che voi non sapere granché di PED. E vi mette in una posizione fuorilegge senza che voi lo sappiate

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